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...e non solo

di Luigi Pirandello
adattamento Gabriele Lavia
con Gabriele Lavia, Michele Demaria, Barbara Alesse
regia Gabriele Lavia
scene Alessandro Camera
costumi Elena Bianchini
musiche Giordano Corapi
luci Michelangelo Vitullo

produzione Fondazione Teatro della Toscana

Un uomo “un po’ strano”, un uomo “pacifico” e una donna come “un’ ombra che passa in lontananza” sono i tre protagonisti di L’uomo dal fiore in bocca. Gabriele Lavia, maestro e grande interprete pirandelliano, integra l’atto unico con altre novelle che affrontano il tema, fatale per il drammaturgo siciliano, del rapporto tormentato tra marito e moglie..

Dopo Sei personaggi in cerca d’autore, passando per Vita di Galileo di Brecht, Lavia torna al drammaturgo agrigentino che più di ogni altro ha segnato la cultura, e di conseguenza il teatro, del nostro tempo. Il denominatore comune è l’uomo, consapevole del proprio genio, ma anche delle proprie paure e del bisogno di esorcizzarle dietro una qualche forma di maschera, imposta dagli altri e infine accettata, per quieto sopravvivere. Tra l’essere e l’apparire.

“...il rapporto tormentato tra marito e moglie viene visto col distacco di un’ironia che rende i personaggi vicinissimi a noi. Così questa ‘donna che passa da lontano’ e che forse è il simbolo di quella ‘morte’ che l’uomo si porta appresso ‘come un’ombra’ diviene, in questa ‘drammaturgia’, la protagonista invisibile dei ‘guai’ grandi e piccoli ma pur sempre “inguaribili” dei due protagonisti.
Gabriele Lavia


INCONTRO
Dentro il teatro pirandelliano
Venerdì 10 febbraio | h 18.00
Lectio di Andrea Bisicchia
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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