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Dramma di pensiero in tre atti

testo e regia Lucia Calamaro
assistente alla regia Camilla Brison
con Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua
scene e costumi Lucia Calamaro
luci Loic Hamelin
contributi pitturali Marina Haas

produzione Sardegna Teatro


Rivelazione drammaturgica con L’Origine del mondo confermata in Diario del tempo, Lucia Calamaro torna al Parenti con il suo nuovo spettacolo La vita ferma: uno spazio mentale dove s’inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque – padre, madre, figlia – attraverso l’ incidente e la perdita.
È un dramma. Un dramma sincero, potente, vicino. Preso di faccia. Si tende a delegare il dramma a realtà lontane, sfumate, intraviste in televisione o sui social. Invece il dramma ci vive costantemente accanto. C’è il lutto, il ricordo, il baratro del non-senso.
In un tempo in cui il pathos è diventato osceno, la scrittura teatrale di Lucia Calamaro riesce a incarnare la morte e il senso di quello che siamo stati, frammenti di realtà altrimenti destinati all’oblio.
Ed è un dramma “di pensiero”. Anche se si ride. E si ride spesso.

Forse nessuno sa esprimere come la Calamaro il dolore allo stadio primordiale: un dolore non spiegabile e non redimibile, un dolore che non riesce neppure a prendere una qualunque forma stabilita.

Renato Palazzi – Il Sole 24Ore

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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