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arte CONTRO la corruzione

ciclo di incontri curati da Casa Testori


terzo dialogo con:

Luigi Ciotti - Fondatore dell'Associazione Libera

Franco Roberti - Procuratore nazionale Antimafia

Stefano Arienti - Artista
Fabio Novembre - Architetto e designer

Introduce: Carlo Maria Pinardi - presidente di Casa Testori

A seguire brindisi per i 44 anni del Teatro Franco Parenti

Un confronto inedito, da una parte il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti e
un sacerdote in prima linea nell’impegno per la legalità come Luigi Ciotti, dall’altra un
grande artista, Stefano Arienti, e un notissimo architetto e designer, Fabio Novembre.
Il tema è: come può l’arte dire la sua sulla lotta alla corruzione? Un tema delicato e decisivo
rispetto all’elaborazione di un nuovo senso civico. Dopo il primo confronto tra Raffaele
Cantone e Michelangelo Pistoletto accompagnati da Enrico Bertolino, e il secondo
incontro, che ha visto confrontarsi Emilio Isgrò e Francesco Greco, prosegue così “arte
CONTRO la corruzione”, il progetto che Casa Testori, l’hub culturale alle porte di
Milano presieduto da Carlo Maria Pinardi, ha lanciato in collaborazione con il Teatro
Franco Parenti.

Franco Roberti, già procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, si è
occupato di reati contro la pubblica amministrazione e di criminalità organizzata di tipo
mafioso e terroristico-eversivo, curando importanti procedimenti penali come quello
contro il gruppo stragista del “clan dei casalesi”. Nel 2013 è stato nominato Procuratore
nazionale antimafia e (dal 2015) antiterrorismo.

Luigi Ciotti, fin dagli anni Sessanta impegnato nell’accoglienza dei minori e nella lotta
alle tossicodipendenze, dagli anni Novanta intensifica la sua opera contro la Mafia, dando
vita a Libera, un’associazione che collega oltre 700 tra associazioni e gruppi che si
occupano anche di recuperare i beni confiscati alla Mafia.

Stefano Arienti è un artista sperimentale che fin dagli anni Ottanta rivolge la sua
attenzione ai processi di analisi e manipolazione delle immagini e dei materiali ripresi dal
quotidiano. Sue opere sono esposte in musei pubblici come il Castello di Rivoli a Torino
o le Gallerie d’Italia a Milano.

Fabio Novembre, designer conosciuto, titolare di uno studio apprezzato nel mondo, ha
collaborato con le più note aziende di arredamento italiano. Gli hanno dedicato mostre
personali spazi pubblici milanesi, come la Rotonda della Besana e il Triennale Design
Museum. A lui si deve il progetto di Casa Milan, quartier generale dell’omonimo club di
cui ha ridisegnato logo e immagine.

L’obiettivo dell’iniziativa “arte CONTRO la corruzione” è quello di mobilitare la
sensibilità di tanti artisti e uomini della cultura su un tema che tocca in profondità la vita
del nostro Paese e ne condiziona in modo a volte drammatico le possibilità di sviluppo.
Gli artisti sono chiamati a dialogare e confrontarsi con chi in questi anni è stato in prima
linea nella lotta alla corruzione. Si tratta, quindi, di un confronto inedito che ha lo scopo
di allargare la sensibilità comune su questo tema e di mobilitare più attenzione, nonché un
livello più alto di consapevolezza diffusa. «arte CONTRO la corruzione – spiega Carlo
Maria Pinardi – è un’iniziativa originale e, confidiamo, coinvolgente e leggera. Casa Testori
lancia questo progetto nel campo artistico che gli è proprio, con lo scopo di sensibilizzare
soprattutto i giovani sull’importanza del tema».

Il progetto si sviluppa dunque su due linee portanti: una serie di incontri e una
mostra.
Per quanto riguarda gli incontri si tratta di confronti inediti finalizzati non solo a
segnare l’immaginario collettivo, ma anche a innescare percorsi creativi, nella
consapevolezza dell’urgenza che anche il mondo dell’arte ha di affrontare questo nodo
delicatissimo della vita collettiva.

La seconda linea prevede l’allestimento di una mostra a Casa Testori, programmata per
la primavera, in cui sarà l’arte stessa a scoprirsi “corrotta”. In modo creativo e utilizzando
varie forme di espressione artistica, verranno documentati episodi di “scandalo”, che non
diminuiscono affatto la grandezza degli artisti coinvolti, bensì pongono diversi
interrogativi. La mostra presenterà diverse tipologie di “trasgressione” di un limite
condiviso (omicidio, violenza fisica, legame con il potere, pedofilia, sperpero di denaro,
uso di droghe, apologia della guerra ecc.). Il titolo prende spunto dalla frase,
“Ho sbagliato tutto”, pronunciata da un Ezra Pound chiamato a render conto del suo
sostegno ai regimi totalitari.

Il progetto è stato messo a punto da un autorevole comitato scientifico composto da:
Giovanni Agosti, Alessandro Banfi, Stefano Boeri, Giovanni Frangi, Giuseppe Frangi,
Francesco Greco, Emilio Isgrò, Donato Masciandaro, Carlo Maria Pinardi e Andrée Ruth
Shammah.

 

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria

info@casatestori.it | 02 36595559

Per info>>


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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