La cultura ebraica, tra le più antiche al mondo, si distingue per la straordinaria capacità di guardare al futuro, senza però smarrire il legame con le radici storiche e tradizionali.

La Torah, nucleo centrale della fede ebraica, è stata tramandata intatta attraverso i secoli, ma gli ebrei la reinterpretano costantemente per mantenerla pertinente alle sfide del presente e del futuro.

Questo processo di interpretazione dinamica testimonia l’adattabilità della cultura ebraica che evolve senza mai perdere il legame con la propria religione e la propria storia. Una propensione alla sopravvivenza e all’evoluzione che ritroviamo nella scena teatrale e performativa israeliana, a cui guardiamo con interesse in virtù della sua vivacità, la sua potenza e il suo guardare oltre.

Un programma di incontri con studiosi e divulgatori del pensiero ebraico ci guiderà alla scoperta di questa energia, per accoglierla, interpretarla e farla nostra, fornendoci una chiave di lettura inedita, più consapevole e, perché no, più appassionata, degli spettacoli della rassegna Israele: tradizione e creatività. Energie da Tel Aviv.

Intelletto, emozioni e sentimenti nella tradizione ebraica
RAV ALFONSO ARBIB

domenica 5 Novembre h 11:30

Nella tradizione ebraica in cui lo studio della Torah è un elemento fondamentale, l’intelletto ha un ruolo centrale ed è considerato il mezzo per controllare le pulsioni emotive negative. La tradizione ebraica però ha ben chiare l’importanza e la centralità nella vita umana dell’apparato emotivo. Un grande Maestro dell’800, Rabbi Salanter, fondatore del Movimento del Musar, ha focalizzato su questo aspetto buona parte della sua opera, anticipando secondo alcuni la psicanalisi freudiana.

Rav Alfonso Arbib
Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Milano, Presidente dell’Assemble Rabbinica italiana e insegnante di Ebraismo

Amore e Giustizia. Rapporti e Contraddizioni
RAV ROBERTO DELLA ROCCA

domenica 12 Novembre h 11:30

La giustizia, nella tradizione ebraica, non è solo una correzione per l’odio e i conflitti, ma serve a bilanciare anche l’amore. Chi vede l’amore come superamento della giustizia considera solo la correzione del male, trascurando quella del bene. Esiste l’amore che dispone a un perdono tale da essere connivente con il male, ma c’è anche una giustizia così innamorata di sé stessa, così narcisista, da distruggere il mondo. L’amore solleva la questione della giustizia e viceversa, con una tendenza a escludersi reciprocamente: se io amo non sarò giusto e se sarò giusto è perché devo mettere da parte l’amore.
La riconciliazione tra amore e giustizia appartiene all’utopia messianica. Nella tradizione rabbinica, la misericordia, chiamata “rachamìm”, corregge la giustizia, mitigandone la durezza e, a sua volta, la giustizia controbilancia l’amore. Questo equilibrio etico è chiamato “Etica” e ha due facce: una rivolta all’amore e una alla giustizia.

Rav Roberto della Rocca
Direttore dell’Area Formazione e Cultura dell’UCEI

Essere comunità
RAV ALBERTO MOSHE SOMEKH

domenica 26 Novembre h 11:30

È il senso di Comunità, asse portante della realtà del popolo ebraico, che gli ha permesso di sopravvivere per secoli nonostante la diaspora e le persecuzioni. Quali sono gli elementi fondanti, il ruolo e le finalità delle istituzioni caratteristiche della struttura comunitaria? Rav Somekh ci guiderà alla riscoperta delle motivazioni profonde che stanno alla base della sopravvivenza di una cultura millenaria.

Rav Alberto Moshe Somekh
già Rabbino Capo di Torino e Insegnante di Studi Ebraici (Liceo Ebraico e la Scuola Rabbinica di Milano)

“Mosè cercare cercò”. Il Midrash: ermeneutica e ricerca di senso.
RAV BENEDETTO CARUCCI VITERBI

domenica 3 Dicembre h 11:30

Le parole centrali per posizione nella Torah, il Pentateuco, sono darosh darash: cercare cercò. Da questa stessa radice deriva il termine midrash, con cui si indica genericamente la principale forma esegetica della tradizione rabbinica. Il cuore della Torah sembra indicare la centralità della ricerca di senso, applicata al testo, nell’ebraismo.

Rav Benedetto Carucci Viterbi
Rabbino e biblista, preside delle Scuole Ebraiche di Roma e coordinatore del Collegio Rabbinico Italiano

Ebrei ed ebraismo nella cultura contemporanea. Da Rosenzweig ai supereroi
MINO CHAMLA

domenica 10 Dicembre h 11:30

Si dice che il Novecento sia stato il “secolo ebraico” per eccellenza, tra tragedia incommensurabile, redenzione nazionale e molte altre cose. Ma questo primo scorcio del nuovo millennio non pare essere da meno. Anche per capire un po’ di più il nostro drammatico oggi, dunque, ci si deve interrogare sempre di nuovo sul rapporto fecondissimo tra “cosa ebraica” e cultura contemporanea in tutte le sue accezioni, dai livelli alti a quelli più bassi e pop, dalla filosofia più raffinata al cinema e ai fumetti, e passando per molto altro. A parte le sorprese, che non mancano mai, e le convergenze inaspettate, si confermerà, come insegna anche la tradizione ebraica, che soltanto la reinterpretazione continua può dare senso e nuova vita alle cose, comprese quelle più, in apparenza, note.

Mino Chamla
Filosofo, insegnante e autore di diverse pubblicazioni su ebraismo, filosofia e cinema

5 Novembre - 10 Dicembre 2023

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