Un teatro di narrazione storica e di impegno civile, nato in occasione del Giorno della Memoria.

In scena il racconto di una vicenda poco nota, avvenuta ai tempi dell’Inquisizione nella Francia del 1300, che mette in luce come l’orrore che ha segnato l’esistenza dell’ebraismo in Europa, è l’esito del lungo percorso dell’antisemitismo nei secoli.

Il mondo medioevale è il mondo dell’ordine. È il Cielo stesso sceso in terra, riflesso della “civitas Dei” ed è un mondo ossessionato dal complotto contro la società e nel quale non c’è spazio alcuno per qualsiasi diversità. Nel 1321, racconta Bernard Guy inquisitore di Tolosa nel periodo compreso fra il 1307 e il 1324, gli ebrei furono accusati di aver architettato un orrido piano, attuato dai lebbrosi loro complici: infettare le acque, in modo che le persone sane bevendo e usando tali acque, sarebbero morte, consentendo ai lebbrosi di aspirare alla signoria di città e castelli e agli ebrei di dominare il regno di Francia. Quest’idea catturò l’immaginazione di larga parte della popolazione francese dell’epoca che, per prima, formulò quindi quell’accusa del complotto ebraico universale che ha accompagnato poi l’intera storia dell’ebraismo in Europa e che tutt’ora ammorba l’aria del vecchio continente.

4 Febbraio 2024