Perché la Svizzera respinse Liliana Segre?

Proiezione del documentario Arzo 1943 di Ruben Rossello

20 Febbraio 2022
domenica 20 Febbraio h 20:30

Lo spettacolo è terminato per questa stagione. Visita la pagina Cartellone per vedere cosa è in scena al Parenti.

Sala Grande

Ingresso TFP cortesia € 3,50

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via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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proiezione del documentario Arzo 1943 di Ruben Rossello
prodotto da RSI Radiotelevisione Svizzera rubrica STORIE
segue il commento della storica Liliana Picciotto

La vicenda drammatica di Liliana Segre, oggi senatrice a vita e testimone tra i più importanti dell’orrore di Auschwitz, comincia nell’autunno del 1943 tra le colline e i boschi di Arzo, una quieta località svizzera lungo il confine italiano. È l’8 dicembre del 1943, la tredicenne Liliana, il padre Alberto e due anziani cugini in fuga dalla persecuzione nazista e fascista, vengono respinti da un ufficiale svizzero che, sordo ad ogni implorazione, nega loro lo statuto di rifugiati. Rientrati in Italia saranno arrestati dalla Guardia di Finanza italiana e consegnati alle truppe tedesche. Deportati ad Auschwitz, solo Liliana sopravviverà.

Quasi ottant’anni dopo i fatti, questo documentario cerca di fare chiarezza sulle ragioni di un respingimento che ancora oggi scuote le coscienze. Un provvedimento incomprensibile, anche alla luce del fatto che lungo quella stessa frontiera migliaia di ebrei italiani furono accolti e trovarono la salvezza. Eppure i respingimenti ci furono e generarono infinite tragedie personali e familiari.

Quanti furono gli ebrei italiani accolti e quanti furono i respinti? E cosa successe ad Arzo il giorno in cui si presentarono i Segre? Nuovi studi e nuove ricerche chiariscono finalmente le dimensioni esatte del fenomeno e spiegano cosa portò al respingimento dei Segre.

Girato con la collaborazione dei figli di Liliana Segre, Alberto e Luciano Belli Paci, e della popolazione locale, il documentario è un affresco di quei mesi drammatici lungo il confine italo-svizzero, dove umana solidarietà e oscure ragioni di Stato si confrontarono, determinando con un si o con un no la vita di molte persone.

Ruben Rossello, nato a Lugano nel 1963, regista e giornalista, studi di diritto e lettere moderne a Ginevra e Milano, da molti anni documentarista per la RSI Televisione svizzera.  Autore di numerosi documentari premiati in diversi festival europei , da tempo si dedica in particolare a soggetti storici. Autore del documentario Registro fuggiaschi, storie degli ebrei di Caprino (2009) e di due docufiction storiche Il cielo di Marignano (2015) e 1918, fuga dalla Russia (2018).

ARZO 1943, documentario di 77 minuti, colore e B/N, full HD
Prodotto e trasmesso nell’ambito della rubrica  STORIE della RSI-Televisione Svizzera, domenica 23 gennaio 2022, su RSI La1
Soggetto, ricerche e regia: Ruben Rossello
Con la partecipazione di: Liliana Segre, Alberto e Luciano Paci Belli, Silvano Bernasconi, Isolina Guglielmetti Walder, Graziella Piffaretti Pardo, Laura Rossi Risaio, Marta Dunghi
Testimonianza di Liliana Segre resa all’USI di Lugano il 3 dicembre 2019
Consulenza storica e ricerche: Adriano Bazzocco
Direttore della fotografia e operatore: Ariel Salati
Suono in presa diretta: Marco Monti, Jonathan Stilo, Guido Lombardo, Thomas Paltenghi
Attrezzista: Daniele Crimella
Montaggio: Emanuela Andreoli
Musiche originali: Zeno Gabaglio
Sonorizzazione: Nino Mauro, Roberto Leuzinger
Ricerche archivi RSI: Mehemet Sommez
Assistente di produzione: Luisella Formenti
Produttore: Michael Beltrami
Documenti di Archivio e fotografie riprodotti con il consenso di Archivio comunale Arzo; Archivio di Stato, Bellinzona; Archivio Guardie di Confine IV circondario, Lugano; Archivi federali, Berna; Archives de l’Etat de Fribourg; Bibliothèque cantonale et universitaire, Fribourg; Museo del Risorgimento, Milano.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contributo con discussioni, testimonianze e altri contributi particolari, ad Arzo e Saltrio, alla realizzazione del film.
Un ringraziamento particolare alla Goren Monti Ferrari Foundation.

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20 Febbraio 2022

domenica 20 Febbraio h 20:30

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