1972 - 2022 Cinquant’anni del Parenti
1972 - 2022 Cinquant’anni del Parenti

Settimo senso

Moana Pozzi

13 - 18 Dicembre 2022
© Salvatore Pastore
martedì 13 Dicembre h 20:30
mercoledì 14 Dicembre h 19:15
giovedì 15 Dicembre h 20:30
venerdì 16 Dicembre h 19:15
sabato 17 Dicembre h 21:00
domenica 18 Dicembre h 17:00

Lo spettacolo è terminato per questa stagione. Visita la pagina Cartellone per vedere cosa è in scena al Parenti.

Sala A

1 ora

PRIMO SETTORE (file A–F)
intero 22,50€ + 1,50€ quota energia;
SECONDO SETTORE (file G–S)
intero 20€; under26/over65 15€; convenzioni 15€
GALLERIA (file T–ZZ)
intero 15€; under26/over65 15€; convenzioni 15€
_________________________

 Tutti i prezzi non includono i diritti di prevendita.

_______________________

Questo spettacolo è inserito nell’abbonamento Card libera 22-23

Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

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di Ruggero Cappuccio
regia Nadia Baldi
con Euridice Axen
costumi Carlo Poggioli
musiche Ivo Parlati
progetto luci e scene Nadia Baldi

produzione Teatro Segreto

La donna in scena, strizzata in un tulle rosso, non è una qualunque, ma la più enigmatica diva del porno, Moana Pozzi.

Uno spettacolo contro la pornografia dei nostri giorni.

Un monologo spiazzante che mette in scena il concetto di verità al di là delle apparenze, al di là di bugie, manipolazioni e distorsioni della realtà di cui si nutre l’immaginario collettivo. Dalle parole di Moana, una rifessione attorno all’utilizzo dei termini “pornografia” e “osceno”:

Per me la vera pornografia è lasciar morire le migranti sui barconi alla deriva, i bambini affamati in Africa o sotto le bombe in Siria. Osceno è il capitalismo immorale.
Moana Pozzi
Un monologo sospeso tra realtà e leggenda, tra eleganza formale e impudicizia. Attraverso le parole di Moana Pozzi, tocchiamo quelli che sono i più profondi, ancestrali e arditi sensi che muovono il potere e la violenza dell’essere umano. Axen-Moana è imprendibile in una gabbia di teli e di luci. Ti costringe a non staccarle gli occhi di dosso. O forse è lei a guardare gli spettatori nella loro gabbia di moralismi e pregiudizi. Qui la potenza del testo di Ruggero Cappuccio.
Dalla stampa
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venerdì 16 Dicembre h 19:15
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Settimo senso

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