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Associazione Kaleidoscopio presenta

CINEMATOV 2017
Sguardi incrociati – Israele – Europa
Quarta rassegna di cinema israeliano indipendente

A cura di Marta Teitelbaum e Marco Sabella
Invitati: Asher Salah – docente a Bezalel – critico cinematografico
Ruggero Gabbai – Regista e fotografo italiano Tamar Tal – Regista di “Shalom Italia”


Giovedi 16 febbraio

h 19.30 Apertura

h 20.15
La Guerra di 90 minuti – Eyal Halfon, 2016, 90’



Commedia liberamente tratta dall’omonimo libro del giornalista Itai Meirson, La guerra dei 90 minuti si svolge in un campo di calcio. Dopo 100 anni di conflitto, israeliani e palestinesi decidono di giocarsi il diritto alla terra in una partita di football. Il vincitore avrà tutta la terra, lo sconfitto dovrà andare a vivere altrove. La partita si gioca in Portogallo, uno dei pochi paesi europei che appare “obiettivo” agli occhi delle due parti. In questa surreale commedia, l’Europa appare in filigrana, con la sua difficoltà a interpretare e a risolvere il conflitto.

Venerdi 17 febbraio

h 19.30
The Little Traitor (Il piccolo traditore) - Lynn Roth, 2007,  89’



Tratto dal romanzo dello scrittore israeliano Amos Oz Una pantera in cantina.  A Gerusalemme, nel 1947, poco prima della fine del mandato della Gran Bretagna in Palestina e della nascita dello Stato d’Israele, un ragazzino ebreo di 12 anni fonda con i suoi coetanei un “movimento clandestino” contro i soldati britannici. L’incontro casuale con un sergente “nemico” cambierà il suo modo di vedere il mondo.

h 21.15
Les Patriotes (I Patrioti) - Eric Rochant, 1994, 134’
 Ariel Brenner, un giovane ebreo parigino, decide a 18 anni di andare a vivere in Israele. Candidato a essere membro del Mossad, viene finalmente arruolato in un servizio segreto indipendente, l’Unità 238.  Durante l’addestramento, Ariel ha imparato a usare l’arma dei servizi segreti: la manipolazione. Poi le sue funzioni lo portano a partecipare a due operazioni ispirate a fatti veramente accaduti.
All’uscita del film, il settimanale francese L’Express ha scritto: “Il miglior film di spionaggio mai realizzato in Francia. Informato, intelligente e meravigliosamente interpretato da Yvan Attal.”

Sabato 18 febbraio

h 19.30
Gli italiani arrivano - Eyal Halfon ,1996, 95’

Un’équipe italiana di pallanuoto arriva a un kibbutz in Israele, per allenarsi in vista del proprio campionato. Luigi, l’allenatore italiano e Amos, l’israeliano, allenatore dell’equipe del kibbutz, si sono conosciuti anni prima, quando tutti due erano giovani giocatori. Per gli italiani è un primo incontro con il kibbutz, un mondo sconosciuto e per certi aspetti molto strano. In questo caso si tratta di un kibbutz in piena crisi che tenta di sopravvivere. Sullo sfondo della passione per lo sport, nasce un triangolo amoroso che va oltre le frontiere e le nazionalità. 
Il film è una co-produzione israeliano-italiana. Tra gli attori c’è Franco Nero nel ruolo dell’allenatore.

h 21.15
La mia Australia – Ami Druzer, 2011, 105’



Negli Anni Sessanta Tadek,10 anni e André, 14 anni, due fratelli, vivono in un quartiere povero di Varsavia con la loro madre. I due non sanno niente delle loro origine ebraica. Un giorno la madre scopre che i ragazzi frequentano un gruppo di giovani antisemiti violenti. La madre racconta loro di essere ebrea, sopravvissuta del Ghetto di Varsavia e annuncia la partenza della famiglia per l’Australia. In realtà partono per Israele, dove i due fratelli hanno grandi difficoltà a integrarsi in una società che non sempre lì accetta. La storia è ispirata alla vita del regista, d’origine polacca. Co-produzione israeliano -polacca

Domenica 19 febbraio
 
h 16.00
Souvenirs - Shahar Cohen, 2006, 75’
Shahar è uno scapolo che vive col padre e il fratello. Un giorno scopre che il padre, col quale non ha buoni rapporti, è stato in Europa come soldato della Brigata ebraica e che in quel periodo ha avuto diverse storie d’amore, da cui sarebbero forse nati fratelli che non conosce e che si trovano in qualche parte tra l’Italia e il Belgio.  Shahar organizza dunque un viaggio col padre verso il passato di quest’ultimo, alla ricerca di vecchi ricordi e amori finiti. Il viaggio è soprattutto un’occasione per ricucire il loro rapporto.

h 17.30
La cellula Gordin – Danny Sirkin, 2011, 45 ‘

Le serie israeliane per la TV non hanno più bisogno di essere presentate. Note in tutto il mondo sono state adattate alle TV di diversi paesi.
Diana e Miki Gordin sono giunti in Israele negli Anni Novanta dall’ex Unione Sovietica. Loro e il loro figlio si sono integrati nella nuova società ma il passato li segue e li perseguita. L’uomo che in un tempo li aveva arruolato ai servizi segreti sovietici e con cui hanno lavorato per anni in URSS, riappare e chiede di ingaggiare nei servizi segreti russi il loro figlio, Eyal, alto ufficiale dell’esercito israeliano.

h 18.45
Ha-Dirah (L’Appartamento) – Arnon Goldfinger, 2011, 90’

Inconfessabili segreti si nascondono negli armadi di un elegante appartamento a Tel-Aviv. Dopo la morte della nonna materna, giunta in Israele con il marito dalla Germania negli Anni 30, il regista Arnon Goldfinger s’imbatte in documenti, foto e lettere che lo turbano profondamente. Comincia così un lungo e sofferto percorso che lo porterà a scoprire verità dolorose sul passato dei nonni e sui loro rapporti - alquanto sorprendenti - con un ufficiale tedesco e sua moglie. Il film pone complessi dilemmi e questioni sconvolgenti a cui è difficili rispondere.
Il film ha vinto molti premi in diversi paesi. Co-produzione israeliano – tedesca.

h 20.30
Shalom Italia - Tamar Tal Anati, 2016, 70’

Il film racconta la storia di tre fratelli (oggi di 73, 82 e 84 anni) appartenenti alla famiglia Anati, di Firenze. Per sfuggire alle persecuzioni razziali, la famiglia trova rifugio in un bosco fuori città, stabilendosi in una grotta, dove riesce a sopravvivere per molti mesi grazie all’aiuto di alcune persone del luogo. Dopo la guerra, gli Anati si trasferiscono definitivamente in Israele. A distanza di 70 anni i tre fratelli tornano a ripercorrere i boschi nei dintorni di Firenze, animati da un solo scopo: ritrovare la grotta che fu la loro casa e la loro salvezza.
In presenza della regista Tamar Tal Anati. 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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