
Passioni represse, inferni familiari, fallimenti del cuore, desideri traditi, rimorsi e rimpianti. È il grande teatro di Tennessee Williams, tutt altro che superato, al contrario quasi riscoperto all ombra di inquietudini tutte contemporanee. Certo, non è più il tempo degli splendori targati Luchino Visconti, il primo a traghettarlo in Italia, con la complicità dei vari Stoppa, Morelli, Mastroianni, alla fine degli anni Quaranta, quasi in contemporanea con i debutti di oltreoceano che alimentavano l’ immaginario dell’epoca finendo poi anche a Hollywood. Il tempo passa, estetiche e sensibilità cambiano, ma Tennessee resta e piace alle giovani generazioni teatrali, sedotte dai suoi personaggi feriti dalla vita.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
La Repubblica – Raphael Tobia Vogel: “Porto in scena fragilità e cura. Chi ha davvero bisogno?”
12 Ottobre 2026
-
Il Giorno – Teatro specchio del territorio“, cinque finalisti premiati al Parenti
11 Ottobre 2026
-
Il Giornale – “Quella volta che ho detto “no” a Ronconi
6 Ottobre 2026
-
Corriere della Sera – Parenti Extra Large
17 Settembre 2026



