In occasione della presentazione del libro
Ebrei senza saperlo. Memorie nascoste (ed. Raffaello Cortina),
l’autrice Lucetta Scaraffia
dialoga con Anna Ferruta, Massimo Kaufmann, Ugo Volli e Paolo Bolpagni
La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sulle proprie radici, partendo dal cognome, Wildt, originario dell’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, si era insediata ed evidentemente convertita.
Questo occultamento delle origini ebraiche anche in una famiglia di convertiti dimostra le difficoltà a essere accettati e la necessità di difendersi con la menzogna. Era a conoscenza la nonna Lucia delle radici ebraiche? Non lo sapremo mai, certo le ha taciute ai suoi figli. Quanti altri ebrei emigrati si sono convertiti, spinti dalla paura e dal bisogno? Quanti di noi, ripercorrendo il passato, potrebbero scoprire tracce nascoste della propria origine ebraica?