1972 - 2022 Cinquant’anni del Parenti
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Teatro

Ondine

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6 - 12 Luglio 1994

16 Gennaio - 9 Novembre 2008

26 Giugno - 19 Luglio 2013

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di Jean Giraudoux
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
per i giardini di Villa Reale
con Flavio Bonacci, Giovanna Bozzolo, Giovanni Crippa, Michele De Marchi, Claudia della Seta, Isabella Ferrari, Carlo Rivolta
e con Claudio Calafiore, Roberto Lucano, Maximilian Mazzotta, Renato Mannheimer

allestimento scenico e costumi Gianmaurizio Fercioni e Daniela Verdenelli
musiche Michele Tadini

Lo spettacolo ha debuttato all’interno della rassegna
Il Giardino delle delizie
un progetto di Monica Maimone, Andrée Ruth Shammah e Franco Laera
a cura del CRT Artificio, in collaborazione con Il Teatro Franco Parenti e Change Performing Arts

Concepito per affinità fra gli spazi della Villa Belgioioso di via Palestro e quelli immaginati da Jean Giraudoux in Ondine, lo spettacolo di Andrée Ruth Shammah nasce sulla riva di un laghetto milanese dove l’acqua ritorna ad essere elemento primordiale, mondo profondo dell’indefinito e dove troverà riparo l’uomo, Hans, il cavaliere errante. Spinto per amore della sua donna, Bertalda, a superarsi nella gloria di avventure impossibili, Hans non potrà rinunciare a trovare se stesso nell’amore assoluto: Ondine. In un attimo e per sempre innamorata, Ondine appare ad Hans “gaia, tenera, devota” mentre lei è la natura stessa, immensa sfuggente che scegliendo i limiti dell’uomo gli sacrifica l’infinito con tutti i suoi prodigi. Ondine accetta e comprende tutto, non ha paura di niente tranne che della separazione da Hans e con lui sarà a corte, lei, anima del mondo, per unirsi a lui nella realtà del mondo. Si aprono i festeggiamenti, e si aprono i conflitti: Hans ritrova Beltrada e il suo amore terreno e appassionato. La trasparenza e l’amore di Ondine rivelano ridicoli gli opportunismi, assurde le difese, ma il suo candore risulta incomprensibile e le forze che la circondano intervengono sorprendendo la corte e perseguitando gli uomini. La frattura tra anima e realtà non è risanabile, così la menzogna di Ondine e il tradimento di Hans diventano necessari perché gli uomini possano continuare a distinguere, accusare e processare: “in fin dei conti non è molto quello che dio ha concesso loro, una superficie con due metri in altezza, tra cielo e inferno”.

La Shammah ha reso ancora più fiabesca la fiaba facendone emergere i meccanismi primari, e più ancora immergendola in uno scenario di straordinaria bellezza, il giardino della milanese Villa Reale.
Giovanni Raboni - Corriere della Sera
L'effetto di straniamento poetico attraverso le immagini è ben riuscito. La regista è andata ben oltre i soliti spettacoli son et lumiere che inflazionano le nostre estati; è riuscita a farci ricordare le fèries di Copeau a San Minato, la “Tempesta” giovanile di Strehler nei giardini di Boboli.
Ugo Ronfani - Il Giorno
Originale la Shammah lo è, senza dubbio. E anche audace nel sostenere le proprie convinzioni. La sua Ondine si svolge su un percorso itinerante che dalle rive di un suggestivo laghetto illuminato dalla luna, con attori in barca, ci porta davanti alla facciata della villa, quindi nel parco tra piante, cavalli, statue viventi.
Umberto Simonetta - L'Indipendente
Un racconto per gli occhi in cui domina il candore abbagliante.
Maria Grazia Gregori - L'Unità
  • 1 di 4.
  • 2 di 4.
  • 3 di 4.
  • 4 di 4.

Ondine - Seconda edizone 2008

di Jean Giroudoux
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
con Giovanni Battaglia, Fiorenza Brogi, Paolo Ciarchi, Sabrina Colle, Alberto Mancioppi, Alessandro Manzella, Bob Marchese, Pietro Micci, Giorgio Nocerino, Luciano Pagetti, Laura Pasetti, Alessandro Pavesi, Alessandro Quattro, Margherita Ramella, Mario Sala, Sergio Scorzillo, Roberto Trifirò
produzione Teatro Franco Parenti

Ondine - Terza edizone 2013

di Jean Giraudoux
uno spettacolo di Andrée Ruth Shammah
con Marina Rocco
e con (in ordine alfabetico) Paolo Ciarchi, Matteo De Blasio, Gabriele Gattini Barnabò, Roberto Laureri, Elena Lietti, Alberto Mancioppi, Alessandro Manzella, Francesco Migliaccio, Giorgio Nocerino, Alessandro Pavesi, Umberto Petranca, Paolo Roda, Roberta Rovelli, Sergio Scorzillo , Guido Tonetti
luci Marcello Jazzetti
costumi Gianmaurizio Fercioni
collaborazione ai costumi Angela Alfano
musiche di Michele Tadini
suggestioni video Stalker
effetti speciali Tommaso Balsamo
sarta Simona Dondoni
regista assistente Fabio Cherstich
assistente alla regia Gabriele Gattini Bernabò
direttore dell’allestimento Alberto Accalai
tecnico luci Domenico Ferrari

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