di Bertolt Brecht
con Enrico Ballardini, Francesca Frigoli,
Elia Moretti, Dario Muratore, Margherita Ortolani
ideazione, regia e scene Giuseppe Isgrò
dramaturg Margherita Ortolani
musica dal vivo e suono Elia Moretti
produzione Teatro Franco Parenti / Phoebe Zeitgeist – progetto cantieri Bavaresi e Goethe-Institut Mailand
in collaborazione con compagnia Odemà e ALTOfest Napoli
Baal è un artista sfrenato e capace, seduttivo e mortifero, sconveniente e violentemente attraente. È una furia antiborghese, pura potenza in conflitto con il potere. La sua natura travolge tutti i sistemi, i comportamenti o i ruoli studiati per il mantenimento di ordine, gerarchie e distanze fino alla distruzione di sé, pur rimanendo divinamente indifferente al sentimento di perdita e di conquista. L’intero spettacolo è un concerto fatto di suono, carne, intenzione, in cui gli strumenti musicali – vibrafono, batteria e sintetizzatori sono in totale continuità con gli attori.
Isgrò, nel rileggere l’opera, ha operato sul testo un coraggioso adattamento e ha optato per un linguaggio scenico violentemente contemporaneo (con l’aiuto dei cinque bravissimi attori): suoni e voci carichi fino alla saturazione, luci cupe da night club, volti stravolti, estetica espressionista. Il risultato (esplicitamente debitore al Baal di Bowie del 1982) è volutamente sovraccarico e tiene scomodo lo spettatore sulla sedia: tributo a una drammaturgia che tutto deve essere tranne qualcosa di piacevole e inoffensivo.
– Maddalena Giovannelli, Doppiozero
INCONTRO
Mercoledì 23 novembre | h 18.00
Lectio di Maurizio Principato
Bowie su Baal
introduce Giuseppe Isgrò