Dopo il grande successo di pubblico e critica, a giugno torna in scena lo spettacolo della giovane compagnia Teatro dei Gordi.

La giovane compagnia Teatro dei Gordi, guidata dal regista Riccardo Pippa, continua l’indagine su una forma teatrale che si affida al gesto, ai corpi con e senza maschere, a una parola-suono scarna e essenziale che supera le barriere linguistiche. Che mira ad una sintesi per esaltare la potenza e l’espressività dei loro volti di cartapesta: in assenza di parole sono i dettagli a rivelare allo spettatore ciò che accade.
Visite indaga la metamorfosi come segno del tempo, sguardo sul mondo, vitale necessità e dinamica scenica e lo fa raccontando con un linguaggio originale, una storia semplice e comune, per cogliere, se possibile, il fondo mitico di una quotidianità a noi vicina.

Tutto accade in una camera da letto, luogo intimo, aperto e appartato che contiene il tempo che passa, le stagioni della vita, i gesti quotidiani che diventano rituali, le visite degli amici, dei ricordi, dei sogni e la visita come ultimo, possibile, atto di resistenza.

 

Non si registrano molte novità giovanili nel teatro milanese, ma una piacevole eccezione c’è e dunque va segnalata subito [...] Non si tratta della consueta, e spesso pedante, drammaturgia contemporanea, ma di una raffinata macchina delle emozioni intorno a un letto, senza parole, solo col linguaggio del corpo dell’attore e della maschera.
Anna Bandettini - la Repubblica
I Gordi sono un’ottima dimostrazione di teatro contemporaneo e di drammaturgia collettiva. A partire dagli insegnamenti della commedia dell’arte creano spettacoli ironici, leggeri e poetici, Il silenzio, infine, è una vera rivoluzione contro la ridondanza verbale di tutti i giorni e l’assopimento dei sensi e delle sensazioni.
Roberta Orlando - paneacquaeculture