Musica

Bach is in the air

Concerto di Ramin Bahrami e Danilo Rea
a sostegno della Fondazione Radioterapia Oncologica

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12 Aprile 2022

Sala Grande

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Concerto di Ramin Bahrami e Danilo Rea
a sostegno della Fondazione Radioterapia Oncologica

con l’amichevole partecipazione di Max Laudadio (inviato di Striscia la notizia)

Due pianoforti per un viaggio inedito nella freschezza della musica bachiana, tra classica e jazz.

Si, Bach è in fondo già tutto li, in quell'aria che apre e chiude il più bel ciclo di variazioni per tastiera mai scritto, gemma fra le gemme del compositore da cui tutto sembra nascere.

Il sublime di Bach nasce dal quotidiano, è trasfigurazione della bellezza del mistero più complesso e grande di ogni cosa: la vita.

E dall’Aria delle Variazioni Goldberg parte anche la grande carriera bachiana di Ramin Bahrami, la sua prima incisione per Decca, i suoi primi concerti, il successo immediato e travolgente, la presenza nella classifica dei cd più venduti.

Bach che, forse come non mai negli ultimi tempi, desta l’attenzione di tutti, patrimonio di un pubblico allargato. È anche grazie all’instancabile opera di diffusione di Bahrami, che oggi il grande “Kantor” è in Italia e nel mondo, più conosciuto di prima.

Bach is in the air nasce da un piccolo miracolo, ed è Danilo Rea grande pianista improvvisatore, con alle spalle un passato di studi classici, che intuisce ancor prima che questo miracolo accada, la genialità di poterlo realizzare. Per la prima volta nella storia della musica, attraverso l’improvvisazione, Danilo rivoluziona e crea un messaggio universale, intrecciando le versioni originali di Bach eseguite da Bahrami con il suo linguaggio jazzistico.

Un connubio unico: la specializzazione di Bahrami unita all’estro e alla fantasia di Rea. Una rivisitazione che valorizza lo spirito attuale e contemporaneo di Bach.

Il titolo viene da una canzone di John Paul Young, Love is in the air, che ho amato molto da giovane. Un pezzo che parla in maniera ritmica dell’amore e del sole. E noi ne abbiamo tanto bisogno, visto il momento di barbarie culturale e civile che stiamo vivendo.
Ramin Bahrami
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