In occasione della festa del papà, un racconto ironico e divertente mostra le difficoltà dell’essere genitori.

Che cosa serve per essere un padre perfetto?
 Alberto non ha dubbi: per prima cosa ci vuole un bambino. Quindi se ne inventa uno e lo chiama Tobia.
 Poi servono il divertimento, un sacco di risate, qualche battuta irresistibile e delle idee brillanti.
Tobia, invece, vorrebbe una storia piccina prima di dormire, un giro al parco, una visita al laghetto delle papere e un po’ di pennarelli con cui colorare. Il bambino non cerca un genitore perfetto, ma uno che non smetta mai di provare a fare la cosa giusta anche dopo aver sbagliato, che sappia chiedere scusa, cantare una ninna nanna, rimproverarlo e poi abbracciarlo. Questa è la storia di quanto sia difficile capirsi e di come, per farlo, sia necessario affrontare la cosa più bella e complicata del mondo: stare semplicemente insieme.

Lo spettacolo risulta essere di grande e divertente fruibilità dove grandi e piccini, insieme, vi possono trovare gli stimoli necessari per condividere, non solo nella finzione, momenti di autentica e possibile felicità.
Mario Bianchi – Eolo

Domenica 19 Marzo dopo lo spettacolo