1972 - 2022 Cinquant’anni del Parenti
1972 - 2022 Cinquant’anni del Parenti

Il Cinquantesimo del Parenti

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Il 16 Gennaio 2023 abbiamo compiuto 50 anni.

Nel 1972 Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah, Giovanni Testori, Gianmaurizio Fercioni e Dante Isella fondano il Salone Pier Lombardo e il 16 Gennaio del 1973 Franco Parenti alza per la prima volta il sipario della nuova sala.

Oggi, dopo Cinquant'anni, il Parenti è uno dei cuori pulsanti di Milano, punto fondamentale della vita cittadina.

Ci si può rinnovare se si sa da dove si parte e se quello che si fa è reale, forte e importante.
Mi piace pensare di programmare il futuro sulla base di questo termine, inteso come fiducia nella vita.
Il Teatro Parenti diventerà sempre più un luogo dove sentirsi liberi e rendere la vita più ricca.

Andrée Ruth Shammah

Testimonianze e ricordi

E dunque… BUON COMPLEANNO ad un luogo così speciale e a una donna infaticabile che ha saputo costruire quest’utopia di bellezza, pezzo dopo pezzo riempiendola di amore, talento, passione e poesia. Ed è per questo che tutti gli spazi del Parenti, dalle sale teatrali, ai camerini, agli uffici, hanno un’anima.
Buon compleanno Andrée, che hai dato e continui a dare il cuore per questo teatro. Lo hai fatto con compagni di strada fenomenali che rappresentano un pezzo importante della cultura del nostro paese e con compagni di strada sempre nuovi di cui è stato ED È un onore far parte. Sai bene quanto io e Sonia amiamo il Parenti e quanto ti siamo riconoscenti per aver creduto sempre nel nostro lavoro. Un po’ tristi per non poter essere lì a festeggiare, siamo con voi col cuore. Buon compleanno, un grande abbraccio, Fabrizio e Sonia
– Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco


Il tuo ruolo a Milano è stato ed è oggi, quello di una ragazza che, ventenne, si è inventata, con Franco, non solo un modo di fare teatro, ma anche di far incontrare, circolare idee e persone che hanno fatto di Milano quella città aperta e “infanatica” come scriveva Savinio, che è. Milano, non solo il teatro, ti deve moltissimo. Sempre quella ventenne combattiva e sognatrice sei.
– Sergio Scalpelli


Milano e il teatro senza Andrée sarebbero molto, molto più poveri.
– Bruno Pellegrino


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La rassegna stampa

Cominciano con una mossa audace: il Salone Pier Lombardo (dal nome della via dove si affaccia, al civico 14) inaugura con Ambleto, magnifica variazione shakesperiana firmata Testori, Franco Parenti protagonista, Shammah in cabina di regia. È la prima bordata di sfondamento all’egemonia del Piccolo. Shammah se ne sente erede con grande debito di gratitudine, ma sono gli anni della rivolta, anche teatrale. – Sara Chiappori

«Il teatro vive nella sua memoria». La regista Andrée Ruth Shammah, direttrice artistica del Teatro Franco Parenti, 50 anni fa ha rivoluzionato la viabilità culturale di via Pier Lomabrdo, prponendo il nuovo linguaggio di Testori. – Maurizio Porro

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Le tappe verso il 16 Gennaio 2023

16 Gennaio 2022
Gioele Dix racconta Franco Parenti

Giole Dix ricorda Franco Parenti, artista, grande interprete,intellettuale anticonformista, con lui sul palco ospite d’onore Andrée Ruth Shammah.

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Giole Dix ricorda Franco Parenti, artista, grande interprete,intellettuale anticonformista, con lui sul palco ospite d’onore Andrée Ruth Shammah.

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21 Febbraio 2022
Serarta per Giorgio Albertazzi

Mariangela D’Abbraccio dà voce all'autobiografia di Giorgio Albertazzi. Guarda l'introduzione di Andrée Ruth Shammah.

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Mariangela D’Abbraccio dà voce all'autobiografia di Giorgio Albertazzi. Guarda l'introduzione di Andrée Ruth Shammah.

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5 - 7 Maggio 2022
Verso il futuro
Spettacolo en plein air ai Bagni Misteriosi

Inaugurazione dei festeggiamenti per il Cinquantesimo del Teatro Franco Parenti. Ideato da Monica Maimone e dedicato ad Andrée Ruth Shammah.

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Inaugurazione dei festeggiamenti per il Cinquantesimo del Teatro Franco Parenti. Ideato da Monica Maimone e dedicato ad Andrée Ruth Shammah.

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La grande età

E in quest’anno di celebrazioni vogliamo stimolare un ribaltamento culturale intorno al concetto di terza età, iniziando a chiamarla non più “terza” ma “grande età”. Vogliamo osservare e mettere in luce tutta la forza e l’energia creativa che la contraddistingue, offrendo al tempo stesso l’occasione per un allenamento volto a uscire fuori dagli stereotipi di pensiero.
Oggi la reale esperienza che ogni persona fa della propria vita individuale e sociale non coincide con le definizioni e le rappresentazioni che se ne danno. Solo recuperando il ruolo cruciale dell’ultima fase della vita possiamo iniziare a contribuire alla creazione di una nuova visione della società in cui viviamo, ponendo la nostra attenzione sulla spesso taciuta bellezza dell’invecchiare.
Partendo quindi dall’esperienza che il nostro teatro ha potuto acquisire, appunto, solo grazie ai suoi tanti anni di attività, vorremmo contribuire, con questo progetto, al superamento di una visione della vita che ancora troppo spesso tende a considerare le sue diverse fasi in modo schematico e divisorio.
Iniziative, serate teatrali, incontri, spettacoli, concerti, mostre e laboratori programmati in questa stagione-anniversario ruoteranno attorno alla grande età, come fonte di risorse ed entusiasmo per tutta la società. E il teatro, da sempre palcoscenico di omaggi ai “grandi vecchi”, è terreno fertile per approfondire questa riflessione. Lo faremo attraverso l’incontro di vecchie e nuove generazioni per proporre una visione nuova dello scambio e della collaborazione possibili tra le diverse età. Il Parenti unirà le sue energie, proposte e anime, nonché i suoi spazi, per chiudere il cerchio tracciato dalla costante crescita di questi cinquant’anni di attività. Per creare ancora una volta qualcosa di nuovo ripartendo da sé e offrire alla città, e alle future generazioni che la abiteranno, il dinamismo della sua solida storia.

Perché se è vero che grande età significa compimento e finale conciliazione di tutti gli strumenti e le qualità che ciascuna persona ha accumulato nel corso della propria vita – entusiasmo, saggezza, conoscenza – allo stesso modo vale per il nostro teatro, che negli anni ha visto crescere i propri luoghi e adesso, al compimento del suo cinquantesimo anniversario, è pronto ad unirli e collegarli tra loro, tramite l’allestimento del Giardino delle Possibilità, in un unico disegno artistico e culturale.

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