Rassegna Stampa

Il Giornale – “Quartett ” di Müller fra maschere e accuse. In scena il ballo macabro dell’animo umano

27 Gennaio 2026

 « Quartett » di Heiner Müller è uno dei testi più frequentati da Compagnie che amano cimentarsi con un teatro d’accusa, spesso violento, ma poetico. Müller è stato collaboratore di Brecht e si è formato alla sua scuola. Sapeva tutto di Teatro Epico o di Teatro Didattico, solo che egli andò in cerca di paradisi estetici che avere a che fare con i miti dell antichità classica, con le riscritture di Filottete, Medea, Edipo, Prometeo e, come nel nostro caso, della riscrittura di un classico dell’Illuminismo, «Le relazioni pericolose» di Laclos, la cui riduzione cinematografica, con Glenn Close, John Malkovich, Miscelle Pfeifer, ci sconvolse, sia per il tema trattato, che per la qualità registica. Ricordo la prima edizione italiana (1995) che ebbe per protagonisti Ferdinando Bruni e Ida Marinelli, così come ricordo quella al Carignano di Torino (2014), con Laura Marinoni e Valter Malosti, anche regista. 

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