Cartellone 2025 - 2026 / Teatro
Brotti! E non ridere che sei come loro! Date: 25 - 26 Aprile 2026
Cartellone 2025 - 2026 / Teatro
Brotti! E non ridere che sei come loro! Date: 25 - 26 Aprile 2026
di Manuela Zero e Davide Santi
regia Davide Santi
con Manuela Zero
e con Cecilia Drago (violino), Lucia Libassi (violoncello), Martino Panna (chitarra)
luci Umberto Fiore
musiche Davide Santi, Manuela Zero
arrangiamenti Davide Santi
produzione Daniele Lizambri
Manuela Zero, attrice e cantante, affiancata da violino, chitarra e violoncello, porta in scena sette storie di imperfezione, fragilità, dolore, solitudine e diversità.
“Brotti” è una parola che fonde brutti e rotti: figure spezzate e isolate nel cerchio del loro dolore, che si raccontano con gusto tragicomico, affrontando temi radicati nella nostra società: l’amore tossico, la solitudine, il pregiudizio e la violenza. Sono maschere grottesche e senza tempo che vivono intensamente la meraviglia dei sentimenti umani.
Il sottotitolo – “E tu non ridere che sei come loro!” – suggerisce forse il senso più profondo: siamo tutti in fondo un po’ rotti, ammaccati dalle avversità della vita, dagli imprevisti, dai sentimenti folli o sbagliati. E proprio in questo essere fuori misura, imperfetti e irriducibili, i brotti ci ricordano qualcosa che la normalità tende a dimenticare: la bellezza più autentica nasce spesso da ciò che non trova posto nelle regole del mondo.
Un sorprendente e sofisticato viaggio poetico tra musica, teatro e immagini.
– Banquo
Uno sguardo al dolore che a volte può trasformare la vita delle persone rivelandone però la straordinaria forza d’animo.
– Corriere della Sera
È un progetto che, calibrato sulla versatilità artistica dei suoi due creatori, va a coniugare tre differenti forme d’arte, facendole confluire in un unico racconto che, attraverso parole ed immagini, traduce in musica le storie di personaggi “storti, buffi, brutti e rotti”, storie di resilienza che guardano al dolore e al suo superamento, che testimoniano la risalita al seguito della caduta.
– Cinematographe
La regia teatrale di Davide Santi si nutre di semplicità, riducendo gli elementi scenici all’essenziale per esaltare l’intensità emotiva e la forza della narrazione, una strategia per focalizzare l’attenzione sui temi universali e sulla forza espressiva di Manuela Zero, attrice protagonista.
– Roma today
Uno spettacolo che offre una riflessione sulla condizione umana, trasformando l’imperfezione in bellezza e le fragilità in una forza universale e poetica.
– The Globalist
Un’opera che risalta la sensibilità artistica dei due autori, rendendo chiare e semplici diverse dinamiche che al giorno d’oggi sembrano essere distanti anni luce dalla nostra concezione reale.
– FS news


