da un’idea di Giulia Cogoli
drammaturgia e regia Emanuele Aldrovandi
voci recitanti Sara Lazzaro e Matteo Lancini
co-produzione Intesa Sanpaolo / The Italian Literary Agency
line producer Elisa Brivio
Dopo il successo di Sii te stesso a modo mio, un nuovo racconto sugli adolescenti in cerca d’identità.
In Chiamami adulto, volume che conclude la trilogia iniziata nel 2021 con L’età tradita, Matteo Lancini esplora i molteplici contesti e le modalità in cui gli adolescenti costruiscono relazioni.
Riprendendo temi come l’assenza di prospettive future e la fragilità adulta, offre uno sguardo attento su cosa significhi davvero avvicinarsi ai giovani.
Attraverso quattro situazioni mette in scena l’importanza di un ascolto autentico e di una presenza empatica per sostenere gli adolescenti e non sentirsi più soli in mezzo agli altri, ma compresi e sostenuti.
Il vero cambiamento può avvenire solo se noi adulti ascoltiamo davvero i nostri figli e studenti, se permettiamo che le loro parole penetrino e si radichino dentro di noi, facendo germogliare nella nostra pancia la pianta dello stare, splendida e tenace come la ginestra di leopardiana memoria.
– Matteo Lancini
Lavorare a questo reading/performance è stato per me l’occasione di conoscere il pensiero lucido di uno psicologo che affronta in modo concreto ma assolutamente personale e originale temi che mi toccano da vicino sia come figlio ormai adulto che come padre di una futura adolescente. Ho scelto di lavorare sul dialogo, per fare in modo che le domande e le riflessioni che nel libro sono affrontati in modo diretto, emergessero qui attraverso una dinamica dialettica.
– Emanuele Aldrovandi