di Ruggero Cappuccio
diretto e interpretato da Sonia Bergamasco
musiche Marco Betta, Ivo Parlati, Charles Gounod, Nino Rota
scena Paolo Iammarrone, Vincenzo Fiorillo
costume Carlo Poggioli
luci Cesare Accetta
consulenza al suono Gup Alcaro
produzione Fondazione Campania dei Festival — Campania Teatro Festival
Al centro del mondo che ha ispirato le magnifiche pagine de Il Gattopardo c’è Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, madre di Tomasi di Lampedusa: bella, coltissima, straordinaria pianista, disinvolta nell’uso di tre lingue straniere.
Ruggero Cappuccio ne restituisce la modernità, il carisma e il coraggio in un monologo onirico interpretato e diretto dall’attrice e musicista.
In una Palermo devastata dai bombardamenti alleati del ’43, la principessa, nonostante la sua morte, scopre la sua coscienza intatta. E si ritrova a dialogare con i fantasmi della sua vita – amori, fallimenti, desideri – che tornano a lei con incarnazioni sensualissime, comiche; mille trame di vite corporee dense di eros e di segreti. Beatrice sogna, danza con le parole e infine invita alla bellezza, alla libertà, alla vita, con un ultimo ballo sotto le bombe.
Parla sessanta minuti filati la Bergamasco con quella sua voce piena, chiara, netta, accarezzando i padiglioni auricolari, muovendosi quasi svanita a passi di danza sopra le nuvole […].
– Gigi Giacobbe, Sipario
Il messaggio finale dell’opera non è una triste e consapevole accettazione di un mondo in rovina che cade ai nostri piedi ma, al contrario, la necessità di confidare con speranza nella vita. Sono peraltro al centro dell’opera temi come la resilienza femminile, l’attualità della disobbedienza e del coraggio della diversità che passano per lo studio e l’impegno. […] Con Sonia Bergamasco si conferma che il teatro si trasforma in esperienza viva grazie alla scrittura musicale, emotiva, al dialogo profondo e alla sua presenza scenica.
– Pasquale Cavero, Il Roma