Si avvisa il gentile pubblico che giovedì 18 Aprile in via straordinaria il foyer NON sarà accessibile e i servizi di bar e guardaroba NON saranno attivi. Ci scusiamo per il disagio.

AVVISO: giovedì 18.04 il foyer NON è accessibile e NON sono attivi bar e guardaroba.

Cartellone 2023 - 2024 / Teatro

Paolo Sorrentino vieni devo dirti una cosa

Cartellone 2023 - 2024 / Teatro

Paolo Sorrentino vieni devo dirti una cosa

Uno spettacolo divertentissimo e geniale, sui paradossi di oggi, sulla realizzazione di un sogno e sul desiderio delle nuove generazioni di concretizzare obiettivi e ambizioni.

Sul palco Giuseppe Scoditti, giovane talento comico, che con meravigliosa libertà e leggerezza espressiva passa dal cinema raccontato al cinema rappresentato, dalla stand up comedy al teatro fisico, dal monologo serio a quello surreale, regalando a ogni momento sorprese narrative e deflagrazioni comiche di grande intelligenza scenica.

Nel 2018 ho fatto un provino per un film di Paolo Sorrentino – spiega Scoditti – E non sono stato preso. Adesso vorrei dire delle cose a Paolo. Tutto quello che non gli ho detto dopo quel no. Questo spettacolo nasce esclusivamente per questo motivo.

Questo pretesto offre una descrizione puntuale del mondo dello spettacolo, con le sue ossessioni e i suoi paradossi, ma grazie all’ironia, al paradosso e all’intelligenza dei riferimenti, si trasforma gradualmente e felicemente in una storia universale sulla forza dei sogni e sulla difficoltà di realizzarli.

Con il suo corpo dinoccolato, sempre inquieto e come soavemente stupito della follia del mondo, Scoditti si impadronisce da subito della scena raccontando con grande credibilità il suo personaggio e anche se stesso e, facendolo, ci coinvolge a fondo spingendoci a ritrovare i nostri sogni e le passioni che li motivano.

Con intelligenza, esplorando i paradossi e le contraddizioni del mondo dello spettacolo, Scoditti utilizza vari linguaggi artistici che si interscambiano mantenendo alta l’attenzione la comicità della stand up e la corporeità del teatro di prosa.

– Chiara Alessandro, lenottole.com


Una storia di libertà di espressione mostrata con garbo e leggerezza, una comicità attenta, mai volgare, un monologo tra il serio e il surreale che non promette risate a crepapelle, ma instilla nello spettatore quel buon umore che solo le pièce intelligenti riescono a suscitare.

– Valeria Lupidi, artistsandbands.org

La grandezza è solo qualcosa che abbiamo inventato.
Siamo arrivati a credere che la grandezza sia un dono riservato solo a pochi eletti, ai prodigi alle superstar.
E che il resto di noi può solo stare a guardare.
Ma la verità è che la grandezza è per tutti noi.
Non si tratta di abbassare le aspettative, si tratta di aumentarle per ognuno di noi. Perché la grandezza non è nascosta in un posto speciale o in una persona speciale.
La grandezza è ovunque qualcuno cerchi di trovarla.
Se la grandezza non bussa alla tua porta forse dovresti andare tu a bussare alla sua. Non è una questione di grandi discorsi, di trionfi, di luci brillanti.
Ma di sogni.
Folli.
E se le persone dicono che i tuoi sogni sono folli, se ridono per quello che pensi di poter fare, tu lasciali fare.
Perché quello che non riescono a capire è che chiamare folle un sogno non è un insulto È un complimento.
Non chiederti se i tuoi sogni sono folli
chiediti se sono folli abbastanza.

21 - 26 Maggio 2024

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