© Ilaria Vidaletti
Cartellone 2025 - 2026 / Teatro

Le emozioni che abbiamo vissuto • 1 Aprile 2026

Gli anni Sessanta. Quando tutto sembrava possibile

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Le emozioni che abbiamo vissuto • 1 Aprile 2026

Gli anni Sessanta. Quando tutto sembrava possibile

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Walter Veltroni ripercorre il cambiamento, il fervore creativo e l’enorme onda di libertà che travolse l’Italia negli anni ‘60. Ad accompagnarlo sul palco, il giovane pianista Gabriele Rossi.

Un viaggio emozionale e di coscienza in compagnia di un testimone privilegiato, che pone al centro il fattore umano e personale per rileggere i fatti storici.

Gabriele Rossi – molto amato sui social e rappresentante di una generazione lontanissima da quegli anni – diventa interlocutore e sponda, non solo musicale, di una narrazione emozionante che parte dall’Italia degli anni ’50, ancora confusa e alla ricerca di un’identità. Attraversa poi gli anni ’60, l’energia della ricostruzione del Paese e l’enorme onda di libertà che coinvolse e travolse una generazione di giovani.

Un decennio fondamentale che si apre sorridendo con Gagarin, Giovanni XXIII e l’atmosfera di Sapore di sale e si chiude con le bombe di Piazza Fontana e lo scioglimento dei Beatles. Cambiò tutto: il modo di vestire, di amarsi, di essere figli e genitori, di pensare la politica e la vita. Un racconto appassionante e carico di tensione, fatto di ricordi individuali che diventano collettivi.

La vita mi ha consentito di essere spettatore privilegiato e protagonista del mio tempo. Credo che la restituzione di ciò che la vita ti ha donato sia un dovere, per alimentare la memoria, forma essenziale di coscienza civile. Vorrei che, attraverso un percorso fortemente segnato dal valore dell’emozione, si potesse ricostruire, decennio per decennio, ciò che ci è successo. Lo faremo con le parole, strumento la cui potenza spesso sottovalutiamo, e attraverso la forza evocativa di stimoli derivanti dal nostro vissuto ‘pop’: film, televisione, pubblicità, musica.
– Walter Veltroni

Walter Veltroni è un politico, scrittore, giornalista e regista nato nel 1955 a Roma dove ha sempre vissuto. É stato direttore de l’Unità, vicepresidente del Consiglio nel governo di Romano Prodi, Ministro della Cultura, segretario nazionale dei Democratici di sinistra, Sindaco di Roma e segretario nazionale del Partito democratico. Tra i suoi ultimi libri, Il caso Moro e la Prima Repubblica (Solferino 2021), Tana libera tutti (Feltrinelli 2021), La scelta (Rizzoli 2022) e Buonvino e il caso del bambino scomparso (Marsilio 2023). È regista di film e documentari, tra cui Quando (2023). Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.
Gabriele Rossi, nato a Torino nel 2001, è un pianista diventato celebre su TikTok durante la quarantena. Talento precocissimo per il pianoforte, Gabriele Rossi ha conquistato un ampio pubblico online grazie alle sue esibizioni musicali e al suo stile coinvolgente.

1 Aprile 2026

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