
Per tutte quelle volte che mi sono sentita di affondare, per quando invece è stato dolce il naufragare, per quando mi sono persa in mezzo al mare, per i naufragi che ho nel cuore e per tutta la superficie del mare su cui voglio far correre i desideri, per questa buffa storia di aver bisogno di andare, sempre per questa tragica storia di aver bisogno di andare, sempre. Per tutto il mare che aspetta di essere nuotato via. Per i naufragati, i perduti, gli annegati, per le tempeste in un bicchiere e per quelle che davvero travolgono mondi e persone. Un racconto accorato e sincero, buffo e delicato, come una confessione o come un invito a casa, in riva al mare. V.K.
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