
Cinque monologhi in versi, cinque figure femminili sospese tra amore e abbandono, riscritte dal poeta e drammaturgo Roberto Mussapi per una delle grandi voci del teatro italiano. Women in love. Monologhi in versi nasce infatti come un progetto unitario che unisce poesia e scena: accanto ad Arianna e Penelope, già portate sul palco da Laura Marinoni, compaiono Elena, Calypso e Creusa, figure del mito rilette alla luce del presente. Non un recupero archeologico, ma una necessità contemporanea: il mito come linguaggio vivo, capace di interrogare l’oggi. A queste donne darà voce Marinoni stasera al Teatro Parenti di Milano, in una serata speciale che è insieme lettura, interpretazione e attraversamento poetico. Attrice fra le più potenti del panorama teatrale italiano, diretta da maestri come Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Massimo Castri e Davide Livermore, Marinoni ha costruito negli anni un repertorio che intreccia tragedia classica e ricerca contemporanea.
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