
Scardinando un pregiudizio comune sulle eroine pucciniane — remissive, un po succubi, inesorabilmente votate a morte — Caterina Mochi Sismondi ha ideato per la compagnia blucinQue « Puccini Dance Circus Opera» che arriva al Parenti da stasera a giovedì (ore 20, via Pier Lombardo 14, 30/16 euro) intrecciando danza, musica, parola e circo e trasformando le donne iconiche del Lucchese in figura archetipica. «Il fulcro dello spettacolo sta nel sottotitolo “Coro di corpi e strumenti“ — spiega Mochi Sismondi —: le eroine Manon, Mimì, Tosca, Butterfly e Turandot costituiscono un gruppo che si autosostiene». Lo spettacolo sviluppa una serie di quadri nei quali ritmi e melodie (quelle originali di Puccini trasfigurate in elettronica dalla violoncellista Beatrice Zanin), danza e virtuosismo acrobatico calano in un’atmosfera onirica che suggerisce prospettive sempre diverse.
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