
«Mi stuzzicava l’idea di partire dalla fine, di affrontare un autore come Buzzati partendo dalle sue ultime pagine, anche perché ne sono un testamento artistico e spirituale. Che è sì un racconto, ma ha una forza teatrale enorme perché ci parla di drammi: il rapporto con sé o i tanti sé si scoprono nel proprio io, con la madre e i familiari, col lavoro, con la vita intera, passato, presente e futuro». Alessio Pizzech si entusiasma nell’illustrare la sua versione de «Il reggimento parte all’alba», libro postumo di Dino Buzzati che mette a tema il grande problema della morte, dallo scrittore evocato con l’immagine del reggimento.
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