
Sparisce dietro una quinta, si infila in un piccolo corridoio, attraversa il foyer con passo svelto, distribuisce un paio di indicazioni a due ragazzi che indossano una tuta rossa, sale una scaletta e approda su un palco, saluta Pierfrancesco Favino che sta per cominciare il suo spettacolo, gli cambia la sedia che è l’unico elemento d’arredo. Lui sembra perplesso. Lei è un moto perpetuo. Rivolta a noi: «Andiamo a mangiare». L’uscita è chiusa, serve una chiave. «Io non ce l’ho». E chi ce l’ha? «Sono qui da quarantasei anni e non l’ho mai avuta. Mi piace questa provvisorietà».
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Il Giornale – Mirandolina intona le note dei cantautori
28 Luglio 2026
-
La Repubblica – In scena gli eroi di strada secondo Raffaele Viviani
14 Luglio 2026
-
Corriere della sera – Io, tra Ferragni e Frassica
12 Luglio 2026
-
Style – Corriere della sera – A Milano torna in scena Pandora: nei bagni pubblici un’umanità pura e disperata
8 Luglio 2026



