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Cartellone 2026 - 2027 / Teatro

Beata oscenità Date: 6 - 11 Aprile 2027

© Tommaso Le Pera

Cartellone 2026 - 2027 / Teatro

Beata oscenità Date: 6 - 11 Aprile 2027

© Tommaso Le Pera

Scandalosa per vocazione, libera per scelta.

Serena Sinigaglia porta in scena la parabola straordinaria di Giò Stajano, icona irriverente del dopoguerra italiano e tra le prime donne transessuali del Paese, in un racconto che è insieme confessione, provocazione e atto di libertà.

Nata Gioacchino Stajano Starace nel 1931, nipote del gerarca fascista Achille Starace, Giò è stata attrice, giornalista, scrittrice, opinionista, modella e protagonista delle cronache, fino alla scelta di diventare suora laica presso le monache di Betania del Sacro Cuore.

A partire dall’ultimo testo scritto da Massimo Sgorbani, Serena Sinigaglia costruisce uno spettacolo visionario e profondamente teatrale, che trasforma questa biografia irriducibile in un flusso di ricordi, immagini, suoni e visioni. Nessuna cronologia lineare: la scena restituisce la natura frammentaria, ironica e insieme dolorosa di un’esistenza vissuta sempre oltre i confini imposti dalla società.

Al centro c’è la “diversità” come condizione esistenziale, come libertà e come sfida allo sguardo degli altri. Storia privata e storia collettiva, leggerezza e ferita, esposizione pubblica e intimità si intrecciano senza soluzione di continuità.

Sul palco, a dare corpo e voce a Giò è Gianluca Ferrato, in un monologo intenso dove parola, memoria e immagini diventano materia viva.

6 - 11 Aprile 2027

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