Cartellone 2026 - 2027 / Piccoli ParentiStagione teatro bambini e ragazzi
Hanà e Momò Date: 12 - 13 Dicembre 2026
Cartellone 2026 - 2027 / Piccoli ParentiStagione teatro bambini e ragazzi
Hanà e Momò Date: 12 - 13 Dicembre 2026
liberamente ispirato a Favola d’amore di Hermann Hesse
idea e regia Cristina Mileti e Francesca Randazzo
con Cristina Mileti e Francesca Randazzo
disegno luci Marco Oliani
tecnico Vincenzo Dipierro
produzione Principio Attivo Teatro
Hanà e Momò, in giapponese “Fiore e Pesca”, sono due bambine che giocano ai lati opposti di un grande cerchio di sabbia. Momò non ha nessuna intenzione di dividere i suoi giochi: vuole disegnare in pace e lascia all’amica solo un piccolo angolo. Hanà non si arrende e risponde con invenzioni sempre più strampalate, finché i pesci giganti di Momò devono cedere il posto a un serpente volante. Una sfida dopo l’altra, compaiono farfalle di carta, rebus da risolvere e tesori nascosti, e il dispetto si trasforma in un gioco a due. Alla fine non ci sarà un vincitore, ma un’amicizia.
Con sabbia, carta e bastoncini di legno, oggetti semplicissimi prendono vita e diventano personaggi buffi e sorprendenti. Lo spettacolo unisce teatro d’attore e teatro d’oggetti: le due interpreti parlano soprattutto con i gesti e con le espressioni del viso, e in alcuni momenti coinvolgono il pubblico, invitando i bambini a interagire con loro.
Ispirato a un racconto di Hesse sull’importanza del fare insieme e dell’accogliere l’altro, Hanà e Momò racconta ai più piccoli la gioia di scoprire che la fantasia cresce meglio in due, soprattutto quando l’altro è diverso da noi.
Un’ode alla fantasia. Ecco la bella sensazione che lascia lo spettacolo di Principio Attivo. Tanta ironia in un lavoro davvero ispirato e nel quale l’espressività delle interpreti è fondamentale […].
– Elena Maestri, recensione Vimercate 2013
Di ottimo livello per i piccolissimi Hanà e Momò, della compagnia pugliese Principio Attivo dove Cristina Mileti e Francesca Randazzo sono sedute l’una di fronte all’altra all’esterno di un grande cerchio fatto di sabbia e inventano storie costruite con materiali poverissimi, usando un linguaggio tutto loro, rarefatto, un alfabeto inventato, ma comprensibile […]. Una bella prova di arguta leggerezza che incanta i bambini e diverte i grandi.
– Mario Bianchi, HYSTRIO