Cartellone 2025 - 2026 / Incontri e Libri
Incontro con Giacomo Petrarca Date: 18 Giugno 2026
Mosè. Dal mondo al libro
Cartellone 2025 - 2026 / Incontri e Libri
Incontro con Giacomo Petrarca Date: 18 Giugno 2026
Mosè. Dal mondo al libro
In occasione della presentazione del libro
Mosè (Feltrinelli, collana Eredi, diretta da Massimo Recalcati),
l’autore Giacomo Petrarca dialoga con Davide Assael
letture Giordano Agrusta
Dal racconto biblico ai commentari rabbinici, dall’iconografia bizantina alle letture antigiudaiche, da Spinoza a Freud, da Kafka a Derrida, questo libro attraversa la storia di un nome, Mosè, e di un gesto, quello della scrittura. Perché nella tradizione della Torah la legge si trasmette solo nel suo commento e la parola non appartiene mai a chi la pronuncia.
Qui, la rivelazione sinaitica non è un evento sacro e definitivo, ma una pratica narrativa, fatta di voci, mediazioni, balbuzie e riscritture. La legge non si impone come comando assoluto, ma si dà come testo da continuare, sempre esposto al rischio idolatrico dell’autorità e del potere.
Seguendo le vicende dell’uomo Mosè fino all’episodio enigmatico della sua morte, Giacomo Petrarca esplora in controluce le nozioni di memoria, trasmissione, legge, scrittura, teologia politica e narrazione, facendo emergere la tensione, mai davvero risolta, tra il testo biblico e le sue innumerevoli figurazioni.
Giacomo Petrarca (Terni, 1986) è professore associato all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove insegna Metafisica e Teologia politica. I suoi interessi di ricerca intrecciano filosofia, storia culturale e pensiero ebraico. Tra le sue pubblicazioni: Nel vuoto del tempo (2015) e La legge per la legge (2018). Ha curato, tra gli altri: E. Bertola, L’eternità del mondo in Mosè Maimonide e altri scritti (2018) ed Ebraismo e cristianesimo: un lessico filosofico (“Il Pensiero”, 2022/2).
Davide Assael (Milano, 1976) si laurea in Filosofia teoretica con Carlo Sini. Va poi a Ginevra per approfondire i suoi studi teologici sotto la guida di Bernard Rordorf. Tornato a Milano inizia a fare ricerca e organizzazione culturale per importanti fondazioni e diviene allievo di Haim Baharier, con cui studia tutt’ora. Le sue ricerche si sviluppano sul crinale biblico-filosofico. Oggi insegna geopolitica delle religioni all’Università di Verona e presiede l’associazione Lech Lechà, per una filosofia relazionale. Scrive su Domani, L’AltraVoce ed è da anni una delle voci di Uomini e profeti (Radio 3).
Giordano Agrusta (Grottaglie 1983) lavora come attore. A teatro ha partecipato, tra gli altri spettacoli, a Il Maestro e Margherita, con la regia di Andrea Baracco, La gatta sul tetto che scotta, con la regia di Leonardo Lidi e 456, di Mattia Torre (con la regia televisiva di Paolo Sorrentino). Per cinema e TV, tra gli altri lavori, ha fatto parte del cast di Palazzina Laf di Michele Riondino.
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