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Cartellone 2025 - 2026 / Teatro

Le Confessioni di Sant’Agostino Date: 26 Aprile 2026

Cartellone 2025 - 2026 / Teatro

Le Confessioni di Sant’Agostino Date: 26 Aprile 2026

Alessandro Preziosi dà voce e corpo a Sant’Agostino, in uno spettacolo che intreccia parola e musica elettronica, pensiero filosofico e vibrazione emotiva.

Attraverso i passaggi cruciali delle Confessioni, il racconto segue il cammino inquieto dell’uomo prima ancora che del santo: l’infanzia, gli smarrimenti, la ricerca della verità, fino alla folgorazione della conversione. Pur conservando la densità poetica e la spiritualità del testo originale, con un linguaggio scenico che dialoga con il pubblico di oggi, lo spettacolo ci restituisce un Agostino sorprendentemente vivo e contemporaneo.

La partitura elettronica originale di Paky De Maio non si limita ad accompagnare la parola, ma la attraversa e la penetra, dando vita a un ambiente sonoro immersivo che riflette l’interiorità del protagonista. Il suono diventa tempo, memoria, visione e attesa, trasformando il palco in uno spazio psichico ed emozionale in cui passato, presente e futuro si fondono in un’unica tensione drammatica.

Il recital si articola in dodici azioni sceniche cadenzate secondo le celebri categorie temporali espresse da Agostino:

“I tempi sono tre: presente del passato, presente del presente, presente del futuro. Questi tre tempi sono nella mia anima e non li vedo altrove. Il presente del passato, che è la memoria; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l’attesa”.

Questa struttura diventa la spina dorsale della messa in scena, essenziale ma dinamica, scandendo le tappe del viaggio interiore di Agostino: la memoria, con l’infanzia e la giovinezza dissoluta; la visione, con la crisi e il confronto con la verità; l’attesa, con il desiderio di una vita trasformata.

Lectio di Massimo Recalcati 

20 Aprile 2026 h 21.00

Le Confessioni di Sant’Agostino

Le Confessioni di Sant’Agostino, un capolavoro che continua a interrogare il nostro presente perché tocca ciò che più ci riguarda: il rapporto tra il desiderio e la legge, tra la mancanza e la parola, tra il peccato e la grazia.

26 Aprile 2026