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Cartellone 2026 - 2027 / TeatroIncontri e Libri

XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica Date: 6 Settembre 2026

Cartellone 2026 - 2027 / TeatroIncontri e Libri

XXVII Giornata Europea della Cultura Ebraica Date: 6 Settembre 2026

PROGRAMMA

ore 15.00
Presentazione della mostra
Eden, amore infinito

di Barbara Nahmad alla presenza dell’artista

Eden come luogo dell’infanzia di una nazione. Luogo di speranze, sogni, forti ideali e amore, grande amore per la propria terra ritrovata, un legame indissolubile per ogni ebreo. La mostra di Barbara Nahmad è stata inaugurata a Tel Aviv nel 2014 – dove ha riscosso un ottimo consenso internazionale – per poi arrivare dopo varie tappe al Museo ebraico di Bologna, per la Notte Europea dei Musei. Quadri che coinvolgono in una luce radente, sospesa tra l’onirico e la memoria per introdurci ad un periodo di difficile, ostinata e allegra rinascita: è il periodo dei pionieri scuriti dal lavoro nei campi, una mano sull’aratro e l’altra sui libri. È il periodo di una fortissima coesione sociale, amore verso l’altro, desiderio di costruire insieme un mondo nuovo, forti della propria cultura, religione, tradizione, storia. Da sempre attiva in Italia e all’estero, Barbara Nahmad sceglie di cogliere e presentare nella mostra momenti di vita quotidiana nelle città, scuole, strade, kibbutz ai margini del deserto, accostandoli a immagini più intime, delicate di un mondo che era – a tutti gli effetti – molto giovane. Nel catalogo testi di Martina Corgnati e dell’Amb. Avi Pazner.


ore 16.00
Poesie d’amore di Yehuda Amichai

una lettura di Elia Schilton
presentazione di Sara Ferrari

Lo scrittore e poeta, nato Ludwig Pfeuffer (1924-2000) e inventore di una lingua lirica tratta dall’ebraico colloquiale, raccontò l’incanto della sua terra d’adozione, il legame con la Città d’Oro, Gerusalemme, con la gente della nazione rinata alla Storia. “Nella mia terra che vien detta santa non permettono mai all’eternità di essere eterna: l’hanno divisa in piccole fedi, frazionata in territori di Dio, sminuzzata in schegge di Storia acuminate che feriscono a morte”. Se una voce può incarnare l’epopea di Israele, il suo dramma contrapposto all’anelito di vita e amore dei suoi cittadini, questo è proprio Amichai, forse la voce più rivoluzionaria di un Paese che dal 1948 in poi ha vissuto tante illusioni – il collettivismo, la via “ebraica” al socialismo – per poi fare i conti con la realtà cruda, intensa e senza sconti dell’inveramento di una nazione di esuli. Una voce tutta da ascoltare, a occhi chiusi e cuore aperto.


ore 17.00
Perturbamento e passione. Il Dybbuk e Doppio Sogno

incontro con Antonio Attisani e Niram Ferretti

Nel segmento dedicato al cinema abbiamo pensato di offrire due prospettive, una tratta dal Dybbuk, il testo teatrale scritto da S. An-Sky nel 1914 e l’altra tratta da Doppio Sogno (Traumnovelle), il racconto scritto da Arthur Schnitzler nel 1926. Dal testo teatrale di An-Sky, il regista polacco Michele Waszyński, trasse un film nel 1937, dal racconto di Schnitzler, Stanley Kubrick trasse il suo ultimo film, Eyes Wide Shut del 1999.

Perché queste due opere e questi due film? Perché entrambi, in modo molto diverso e suggestivo, affrontano temi che mettono in risalto il superamento della linea di confine tra mondi opposti e separati, quella spirituale-soprannaturale e quella tra realtà e sogno. Entrambi indagano come la passione, l’amore, possa essere un sentimento destabilizzante e perturbante, come esso possa trascinare fino allo smarrimento o alla follia, evidenziando il rapporto stretto tra Eros e Thanatos, la loro contrapposizione e complementarietà.


ore 18.30
Recital di Madelyn Renée

Esecuzione di alcuni brani musicali per mezzosoprano
Al pianoforte Inessa Filistovich

– Auf Flügeln des Gesanges op.34. n.2, di Felix Mendelssohn
– Mon coeur s’ouvre à ta voix dall’opera Samson et Dalila, di Camille Saint-Saëns
– Youkali dall’opera Marie Galante, arrangiamento per pianoforte solo di Kurt Weill
Ninnananna dalla Poesia Popolare Ebraica op.79, di Dmitri Shostakovich
– Embraceable You, di George Gershwin
– Habanera dall’opera Carmen, di Georges Bizet


ore 19.00
Cocktail

offerto dalla Comunità ebraica di Milano


ore 20.00
Per l’amor del cielo (!)

a cura di Andrée Ruth Shammah
tratto da Oh Dio mio! di Anat Gov e dal Cantico dei Cantici
drammaturgia di Andrée Ruth Shammah e Elena Nappi
con la partecipazione di Tommaso Ragno e Federica Fracassi

Si ringrazia Yarona Pinhas per le suggestioni sul Cantico dei Cantici

Nella spiritualità ebraica, all’origine della Creazione e di tutto ciò che in essa è buono e bello, vi è l’amore divino. L’umanità e in particolare il popolo ebraico ha il dovere di contraccambiarlo. Nello “Shema”, la dichiarazione di fede che ogni ebreo osservante ripete mattina e sera, si prescrive di “amare il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutte le forze”. Questo amore reciproco è sembrato però spesso oscurarsi; fin dai tempi biblici vi sono stati “adulteri” del popolo ebraico e vi sono stati “eclissi del Volto” divino, e in questo modo sono state interpretate dalla tradizione le peggiori traversie storiche subite dal popolo ebraico.

Come si può pensare oggi a questo problema fondamentale? Andrée Ruth Shammah propone un percorso alto e ambizioso, riprendendo l’idea di Oh my God!, un dramma molto popolare di Anat Gov, drammaturga israeliana recentemente scomparsa, di un Dio triste e depresso per la mancanza dell’amore umano che va a chiedere soccorso a una psicanalista. Shammah monta parte del dramma con il Cantico dei Cantici, il libro delle Scritture ebraiche in cui si celebra poeticamente l’amore di una coppia (ma, secondo l’interpretazione tradizionale rabbinica, in realtà ciò di cui si parla è l’amore fra la Divinità e il popolo ebraico).

Per amor del cielo (!) viene presentato per la prima volta alla Giornata Europea della Cultura Ebraica di Milano. È un testo che mira a far pensare all’amore come sorgente della religiosità e della vita ebraica in un momento molto difficile, in cui l’antisemitismo ritorna legittimato nella sfera pubblica.

6 Settembre 2026