Cartellone 2025 - 2026 / TeatroDanza
#YoungDreamers Date: 23 - 25 Giugno 2026
Coppia umana 174 x 155 cm © Salvatore Lazzaro
Cartellone 2025 - 2026 / TeatroDanza
#YoungDreamers Date: 23 - 25 Giugno 2026
Coppia umana 174 x 155 cm © Salvatore Lazzaro
23 e 24 Giugno
Tre performance:
Cane nero, Coppia umana 174 x 155 cm e MAN
Cane nero
di Sara Pezzolo
con Sara Pezzolo and Maksym Petrashchuk
produzione DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza
Creazione inserita nell’ambito del progetto #YoungDreamers 2026
Una creazione coreografica che attraversa il mito di Pentesilea e Achille per interrogare il rapporto tra amore, identità e destino. I due personaggi, figure archetipiche sospese tra maschile e femminile, attrazione e distruzione, incarnano una tensione continua tra vita e morte. In scena, la loro relazione diventa metafora di un’umanità frammentata, alla ricerca di equilibrio. Il “cane nero”, simbolo di paura e dolore, abita entrambi: è una presenza oscura e intima che li attraversa. Tra conflitto e desiderio, l’opera esplora l’ambiguità dell’essere e la possibilità di accettarne la complessità.
Coppia umana 174 x 155 cm
coreografia Samuele Barbetta
danzatori Barbara Allegrezza, Nicolo Castagni
produzione DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza
Creazione inserita nell’ambito del progetto #YoungDreamers 2026
L’uomo e la donna attraversano la vita in scena come una febbre calda. Si parlano e si misurano facendo propri i gesti dell’artista Egon Schiele. Nel loro dialogo cercano ripetutamente una soluzione d’amore alla malattia dell’esistenza contemporanea. Che fine fanno i nostri gesti?
MAN
di e con Alessandro Florio e Maksym Petrashchuk
produzione DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza
Creazione inserita nell’ambito del progetto #YoungDreamers 2026
Cosa significa essere uomo oggi? MAN attraversa la costruzione della mascolinità tra modelli storici e immaginari contemporanei, mettendo in discussione stereotipi legati a forza, dominio e controllo. Ispirandosi a pratiche sportive, posture di potere e codici culturali radicati, il lavoro disarticola l’idea di “uomo” come identità fissa, aprendo a una dimensione più fluida, vulnerabile e plurale. Tra tensione fisica e trasformazione, i corpi attraversano e riscrivono i codici della virilità, interrogando ciò che resta e ciò che può ancora diventare.
25 Giugno
Meme
regia Samuele Barbetta
di e con Samuele Barbetta, Federico Prendin, Silvia Chieregato, Alice Pinato, Massimo Farina, Elia Fiore, Riccardo Massaro
produzione DANCEHAUSpiù – Centro Nazionale di Produzione della Danza
Creazione inserita nell’ambito del progetto #YoungDreamers 2026
Meme parla del mondo, parla di noi esseri umani nel mondo, di ciò che accade e di come gli eventi impattano sui nostri corpi e sulle nostre menti. Indaga la contemporaneità, non come battaglia ideologica, ma come spazio di domande sul futuro, senza dimenticare il passato e cercando un modo per affrontare il presente. È un esercizio di umanità, un viaggio dialogico, temporale e spaziale che orbita attorno a temi sociali, paradossi morali; è un elogio del cammino e della rimanenza. In Meme destini lontani nel tempo e nello spazio si intrecciano attraverso il linguaggio della danza, traducendo in movimento il senso di smarrimento, l’autoprotezione, il cinismo e il desiderio di libertà di fronte a un destino incombente.





