
Vestaglia di velluto rosso, papillon molto british, bastone con pomello d’argento, sigaro in una mano, whisky nell’altra, Giuseppe Battiston è Winston Churchill. Personaggio smisurato su misura per un attore che in teatro ama sfidare i giganti. È stato Orson Welles, Falstaff, Danton, ora tocca allo statista che ha giocato la grande partita politica del ‘900, dalla prima guerra mondiale alla conferenza di Yalta, dalla resistenza contro il nazismo al sogno di un’Europa unita.
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