
Il regista prende le distanze dal celebre film hollywoodiano del 1958 interpretato da Liz Taylor e Paul Newman che fece infuriare l’autore costretto poi scriverne un copione più feroce. Al centro della storia una famiglia tradizionale del sud degli Stati Uniti e il compleanno del potente patriarca malato, una festa che diventa un ring con i figli in lotta per l’eredità e una moglie disposta a mentire pur di non perdere tutto. Un testo che oggi con Lidi diventa un potente e ironico smascheramento dell ipocrisia del nostro tempo in tema di identità, genere e sessualità. Valentina Picello è Maggie, la scandalosa «gatta» del titolo. «Quando Lidi me l’ha proposto ho rifiutato, la gatta è l’unico ruolo che non volevo fare, mi spaventava la sua forte carica sessuale, poi grazie al regista ho capito che poteva essere ben altro. Una donna caparbia e determinata, in America si dice che il gatto quando sente che il tetto scotta si butta e non ha paura». Qual è la sua forza?
Le altre notizie
Le altre notizie
-
linkiesta – Il Gandhi di SiciliaLa pedagogia dell’ascolto e la protesta nonviolenta di Danilo Dolci
16 Giugno 2026
-
La Repubblica – È nelle attese della vita che si gioca il nostro destino
15 Giugno 2026
-
Sik-Sik. I giovani critici del Teatro Franco Parenti
Sik-sik. Le vacanze dei signori Lagonìa: intervista a Francesco Colella e Giovanni Ludeno
9 Giugno 2026
-
Rai 1 – La volta buona – Festa di primavera
5 Giugno 2026



