
A chi si ispira?? «Woody Allen, il mondo della comicità Usa, come Chloe Fineman del leggendario show comico “Saturday Night Live”, Lena Dunham e, fra gli italiani, Nanni Moretti». Di che cosa parla «Summer on a solitary bitch»? «È un pò un’evoluzione rispetto alle mie modalità cedenti, forse macchiettistiche, sulla critica agli uomini. Ha una componente più biografica e drammaturgica. È comico, ma anche con parti di riflessione sul rapporto tra i generi. Penso sia arrivato il momento di esercitare un po di empatia verso tutti coloro che non fanno parte del lato oscuro della forza, tipo Jeffrey Epstein. Cerco di fare un passo verso l’altro sesso». Un titolo politicamente scorretto…
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