
La Maria Stuarda in scena al Franco Parenti da martedì al 15 marzo non ha nulla a che fare con la regina decapitata. Il nome gli è stato dato dal padre che, a causa della sua smodata povertà, in paese, per scherno, veniva chiamato «Il re di Savoia». Quando nacque la figlia, come risposta ai suoi detrattori, disse: «Se io sono un re, mia figlia sarà una regina» e, poiché, venne a sapere, in una osteria che, tra i mi più importanti di regine del passato, c era Maria Stuarda, decise di chiamarla così, anziché Elena, come era stato deciso con la moglie. Nicoletta Verna ambienta la storia di Maria negli anni Quaranta, quando la nazione era molto povera, specie nei piccoli ghi dove mancavano i soldi e le famiglie vivevano di stenti, senza poter mandare i figli a scuola.