
L’hanno definita una figura mitologica: metà donna, metà teatro. Energica, volitiva, intraprendente, appassionata, legata alla sua Milano dalla stessa visceralità che il napoletano mostra per Parthenope; ma di mente aperta e pronta a ospitare culture diverse tra le pietre della propria creatura artistica fondata nel 1972, la sala meneghina intitolata a Franco Parenti: «Ho portato Eduardo, Scarpetta; e, nella prossima estate, toccherà a Viviani. Il vostro teatro ha identità e stile. E se io accolgo Napoli, Napoli accoglie me. Perciò sono grata al Teatro Nazionale e al suo direttore, Roberto Andò, di avermi invitata».
Al Mercadante, da domani a domenica, Andrée Ruth Shammah, regista e imprenditrice d’arte, proporrà un allestimento di cui va fiera, «perché è un classico messo in scena come sempre si dovrebbe: Il misantropo di Molière, il suo capolavoro», riflessione autobiografica, venata di malinconia, sul compromesso, le convenzioni sociali e l’ipocrisia; sulla tolleranza dell’imperfezione e sulla solitudine. In scena Fausto Cabra sarà Alceste, la giovane Bea Barret Célimène; al loro fianco, 10 interpreti (durata: 2 ore e 30 minuti con intervallo). Il testo è in forma integrale e vanta una nuova traduzione.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Il Giorno – Popolizio con «Furore» Corpo a corpo con la parola
28 Aprile 2026
-
Sik-Sik. I giovani critici del Teatro Franco Parenti
Sik-Sik. Come nei giorni migliori
27 Aprile 2026
-
Corriere della sera – Le confessioni di Preziosi
24 Aprile 2026
-
Avvenire – Marinoni: “In scena il tragico femminile”
15 Aprile 2026



