
Perfino in un film rarefatto come “Chiamami col tuo nome” sono riusciti a riempire l’inquadratura con tutta la loro forza scenica: Elena Bucci e Marco Sgrosso. Che peraltro nel lavoro di Guadagnino si ritagliano una manciata di battute bellissime («Il cinema non risolve tutto», afferma lei e subito si pensa all’arte, alla vita). Casa loro rimane tuttavia il teatro. Nello specifico Le Belle Bandiere, compagnia bolognese che dal 1993 si è presa sulle spalle la corposa eredità di Leode Berardinis e ha cercato di farci i conti.
Spesso realizzando lavori di rara qualità. E intelligenza. Bello ritrovarli a Milano, da stasera al Franco Parenti con “Le relazioni pericolose”.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
La Repubblica – Danza tra presente e futuro in scena i talenti under 30
23 Giugno 2026
-
Corriere della sera – L’Angelo Invisibile è diventato un’opera
23 Giugno 2026
-
Rai 3 – Tg Regione – Enciclopedia delle porte – Video
19 Giugno 2026
-
linkiesta – Il Gandhi di SiciliaLa pedagogia dell’ascolto e la protesta nonviolenta di Danilo Dolci
16 Giugno 2026




