Cartellone 2026 - 2027 / Teatro
Vespro della Beata Vergine Date: 10 - 15 Novembre 2026
Cartellone 2026 - 2027 / Teatro
Vespro della Beata Vergine Date: 10 - 15 Novembre 2026
di Antonio Tarantino
regia, ideazione scenica, drammaturgia della luce e del suono Ciro Gallorano
con Tazio Torrini
assistente alla regia Sara Bonci
progetto e realizzazione scenografia Matilde Gori
disegno luci Maria Virzì
produzione Cantiere Artaud
con il sostegno di MiC
con il sostegno di Regione Toscana – Settore Spettacolo,
con il sostegno del Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave Kilowatt), Comune di Sansepolcro
Residenza artistica KanterStrasse
Un padre apprende del suicidio del figlio e, nell’attesa di riconoscerne il corpo, immagina di accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Arriva troppo tardi, ma proprio oltre la morte tenta ciò che in vita non ha saputo fare: guidarlo, proteggerlo, trovare con lui una possibilità di riconciliazione.
Nasce così un aldilà tutto personale, costruito con la materia della sua esistenza: debiti, gioco, furti, vergogna e la strada. Un mondo insieme misero e mitologico, popolato di apparizioni e memorie, dove padre e figlio possono finalmente condividere un’unica voce.
Antonio Tarantino affida alle parole di un uomo ai margini le domande più radicali dell’esistenza. La sua lingua viscerale passa dalla strada al mito, dalla bestemmia alla liturgia, facendo affiorare nel fallimento improvvise aperture al tragico e al sacro.
Ciro Gallorano – già vincitore di Biennale College Teatro regia Under 35 (2023/24) – trasforma questo universo in un paesaggio di corpi, acqua, ombre e suoni, con un teatro che inventa immagini per dare forma a ciò che la realtà non può più contenere.