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Scena dello spettacolo L'Albero
Scena dello spettacolo L'Albero

Un affresco tenero, giocoso e lucidissimo sulla vecchiaia e i suoi fragili legami.

Ho scritto questa storia perché ho paura di invecchiare.

Mi trovo spesso a chiedermi quando una persona viene definitivamente classificata come “anziana”, quali siano le avvisaglie e cosa questo comporti, per la persona stessa e per chi le sta intorno. Mia madre una volta mi ha detto: “Quando in casa compare il termine cataratta, vuol dire che i tuoi genitori sono diventati anziani”.

L’albero racconta la fine di una vita ordinaria, selezionando alcuni istanti del quotidiano di Anna, ospite in una casa di riposo, di sua figlia Marcella e di Martino, un giovane OSS. Parla della difficoltà di “dare in affido” un anziano, delle contraddizioni del caregiving e soprattutto del dolore dell’anziano stesso, legato all’alienazione e alla perdita di autonomia. Anna vive uno stato di smarrimento continuo, oscillando fra le ingiunzioni di una figlia-madre autoritaria e i vezzeggiativi di operatore zelante ma sconosciuto.

L’albero è la storia di mia nonna. Di come si dice addio a sé stessi. Di chi ogni giorno vede gente guastarsi e di chi non accetta che a guastarsi sia la propria famiglia. Sembra una storia molto triste, invece, come molte storie tristi, è decisamente tragicomica.

– Giulia Lombezzi

L'Inverno ai Bagni Misteriosi

dal 7 Dicembre al 6 Gennaio

Pista di pattinaggio, mercatini, luminarie, attività per bambini e dehors riscaldato

Durante i giorni di apertura de L’Inverno ai Bagni Misteriosi, con il biglietto dello spettacolo puoi entrare gratuitamente* ai Bagni Misteriosi nella giornata in cui assisti alla rappresentazione.

* Le attività extra (pattinaggio, spazio immersivo e tour) prevedono un costo aggiuntivo.