
Hanno scelto di lavorare sul corpo e sull’essere non conforme, trasformando la loro disabilità in valore aggiunto. È la Compagnia Factory fondata da Tonio De Nitto e Fabio Tinella (2009) che gira i palcoscenici di mezza Europa affermando che i limiti non esistono. Il loro «(H) amleto» lo dimostra a partire dalla penna di chi l’ha scritto Fabrizio Tana, autore e attore con la sindrome di down. Un testo che propone una personalissima soggettiva dell’opera shakespeariana.
«Fabrizio durante le prove si è totalmente identificato in Amleto», racconta il regista Tonio De Nitto. «Qui il principe di Danimarca è un ragazzo che sta perdendo tutti i suoi punti di riferimento con un teschio disegnato sulla felpa. L’autore ha immaginato la sua storia, riflettendo su quello che avrebbe potuto accadere e non è successo, e alla trama originale ha unito il suo vissuto.
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