
Squadra che vince non si cambia. O meglio, coppia artistica: Liliana Cavani alla regia e Geppy Gleijeses protagonista. Dopo il successo di «Filumena Marturano» di Eduardo De Filippo, i due affrontano le ipocrisie delle convenzioni borghesi di inizio Novecento (e forse anche di oggi) de «Il piacere dell’onestà» (1917) di Luigi Pirandello, produzione Gitiesse Artisti Riuniti e Fondazione Teatro della Toscana, in scena al Teatro Parenti da domani.
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