
Una lunga (lunghissima) stagione di teatro. Con un’inattesa data di chiusura: 27 giugno 2021. Scelta impavida. In un periodo in cui non si sa bene cosa aspettarsi per il giorno dopo. Il Franco Parenti si guadagna così a mani basse il titolo di palcoscenico più ottimista dell’universo. Vero anche che il dialogo con la città non si è mai interrotto. Perfino nei momenti più difficili. E questo va riconosciuto al Pier Lombardo. Specie in una città che ha visto alcuni teatri abbassare la saracinesca e darsi alla macchia. S’incrociano dunque le dita. E ci si concentra sulla visione artistica. Che Andrée Ruth Shammah introduce citando Rainer Maria Rilke: «Bisogna, alle cose, lasciare la propria quieta, indisturbata evoluzione che viene dal loro interno e che da niente può essere forzata o accelerata.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Avvenire – Marinoni: “In scena il tragico femminile”
15 Aprile 2026
-
Avvenire – Cabra: «“La Storia” nella mente che legge»
14 Aprile 2026
-
Il Mattino – «Il Misantropo» di Ruth Shammah: «Elogio dei classici»
7 Aprile 2026
-
La Repubblica – Martone e i testi di Ramondino
7 Aprile 2026



