La Repubblica – Cecchi santo bevitore “Non chiamatemi maestro credo nel qui e ora”
24 Gennaio 2023

Non chiamatelo maestro, non gli piace. E poco importa che per molti, anzi moltissimi, Carlo Cecchi lo sia, direttamente o indirettamente. «I maestri sono un altra cosa. Che so, Buddha, Lao Tze — dice con quell indolenza che lo rende ancora più irresistibile — La vita è già abbastanza faticosa senza bisogno di aggiungere il peso dell’essere maestro». Talento ritroso, difficile stanarlo. Ha fatto una certa fatica anche Andrée Ruth Shammah, che pure è amica, complice di avventure teatrali e compagna di viaggi. Ha dovuto insistere parecchio per convincerlo a interpretare La leggenda del santo bevitore, piccolo grande racconto di Joseph Roth che Shammah aveva già messo in scena nel 2007 con Piero Mazzarella, gigante della tradizione lombarda, e che ora mette alla prova del tempo, come sta facendo con altre sue regie storiche, i Molière (Il malato immaginario e Il misantropo), ma anche i Testori (dopo I promessi sposi alla prova, arriverà La Maria Brasca).
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Corriere della sera – E vissero senili e contenti
16 Maggio 2026
-
Sik-Sik. I giovani critici del Teatro Franco Parenti
Sik-Sik. Solo quando lavoro sono felice
7 Maggio 2026
-
La Repubblica – Alessandra Faiella “Diamo più vita agli anni serve orgoglio per la terza età”
4 Maggio 2026
-
Sik-Sik. I giovani critici del Teatro Franco Parenti
Sik-Sik. I Gordi e l’abitare il confine dell’anzianità: Visite
29 Aprile 2026



