
Il teatro, diceva Bergman, è un incontro fra esseri umani, il resto serve solo a confondere. Forse è proprio qui, dalle parti della sua irriducibile dimensione umana, che il teatro potrebbe trovare lo slancio necessario a imporsi come bene essenziale nel«Mondo di dopo» ridisegnato dalla pandemia e dalle sue conseguenze. Un ponte tra un presente schiacciato dalla contingenza delle sale chiuse e un futuro costruito su alcune parole chiave:comunità, relazioni, alleanze.È quanto emerso dal forum online organizzato da Repubblica, che ha coinvolto quattro teatri milanesi per provare a ragionare oltre l’emergenza e le legittime rivendicazioni del settore, messo a dura prova.
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