
Un criminale, tanti criminali, nessun criminale. Uno, nessuno e centomila. Qualcosa di pirandelliano c è nella liquida e sfuggente verità che segnò la vita e le opere (nefaste) di Billy Milligan, stupratore seriale protagonista di uno dei casi giudiziari più controversi della storia Usa. Alla fine degli anni 70 Milligan fu accusato di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse. Ma la cosa più stupefacente fu che un analisi psichiatrica determinò che, nella sua persona, si agitava una ne: ventiquattro identità diverse. Da questa condizione scaturì la prima e unica sentenza di assoluzione a causa di infermità mentale dovuta a un disturbo dissociativo.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Avvenire – Marinoni: “In scena il tragico femminile”
15 Aprile 2026
-
Avvenire – Cabra: «“La Storia” nella mente che legge»
14 Aprile 2026
-
Il Mattino – «Il Misantropo» di Ruth Shammah: «Elogio dei classici»
7 Aprile 2026
-
La Repubblica – Martone e i testi di Ramondino
7 Aprile 2026



