
Notte. Un uomo esce da un cantiere, si sfila un paio di stivali da lavoro e sale su una bella auto. Lungo la strada, parla al telefono con altre persone. Non conosciamo le sue emozioni e i suoi pensieri, ma sono le telefonate a raccontarci la sua storia ed è la forma dei suoi rapporti a svelarcelo. Locke è un uomo benestante; a casa aspettano due figli, una moglie, la partita alla tv, le birre e il barbecue. cantiere nel quale lavora costruirà un edificio di prestigio. Tutti si fidano di lui. ha tutto sotto controllo, è «il più bravo capocantiere d’Inghilterra». Quella notte però Locke non torna a casa. Parte per un lungo viaggio in cui dovrà fare una scelta che distruggerà la sua vita per come l’ha conosciuta e costruita fino a quel momento.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Avvenire – Marinoni: “In scena il tragico femminile”
15 Aprile 2026
-
Avvenire – Cabra: «“La Storia” nella mente che legge»
14 Aprile 2026
-
Il Mattino – «Il Misantropo» di Ruth Shammah: «Elogio dei classici»
7 Aprile 2026
-
La Repubblica – Martone e i testi di Ramondino
7 Aprile 2026



