© Fiorenzo Niccoli
Cartellone 2025 - 2026 / Teatro

Barbari, Barberini e Barbiturici • 10 - 15 Febbraio 2026

Tragedie ridicole di un Principe sulle spine

© Fiorenzo Niccoli
Cartellone 2025 - 2026 / Teatro

Barbari, Barberini e Barbiturici • 10 - 15 Febbraio 2026

Tragedie ridicole di un Principe sulle spine

© Fiorenzo Niccoli
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© Fiorenzo Niccoli

L’ironia come prospettiva da cui osservare il mondo.

Dopo il successo di Sulle Spine, la nuova avventura teatrale di Urbano Barberini e Daniele Falleri: il percorso a ostacoli di un aristocratico deciso a non farsi sopraffare dai propri antenati. Un one-man-show irriverente, colto e sorprendentemente autoironico.

Quello che non distrussero i barbari lo distrussero i Barberini.

Se tale affermazione popolare vi sembra un’iperbole, questo spettacolo vi farà ricredere. Tra risate e confessioni, Barberini si sfila fastidiosi sassolini dalle scarpe, spingendosi ben oltre i limiti del politically correct.

In scena l’irresistibile autobiografia tragicomica di Urbano Barberini.

– Corriere della Sera


Barberini sfida gli antenati frugando nel movimentato albero genealogico di chi è stato per anni l’inappuntabile partner di Franca Valeri.

la Repubblica


Scorretto e spietato. Barberini ha deciso di raccontare tutto.

– Il Messaggero


Barberini mette a nudo se stesso in una pièce esplosiva.

– Corriere dello Spettacolo


Franca Valeri, maestra di vita e di scena di Urbano Barberini ripeteva che «il teatro insegna a tradimento». In questo caso il teatro salva perché Barberini, principe ed erede di una delle più importanti famiglie aristocratiche d’Europa, è diventato adulto in scena. […] un viaggio esilarante e ironico che alterna gli inciampi degli inizi agli incontri con gli attori e i registi del grande cinema, ma che in controluce mostra fragilità e mancanze. Lo spettacolo è un continuo scambio di punti di vista, di battute taglienti che si fanno gioco del politicamente corretto, il testo è sconsigliato a chi, bandendo Tony Effe dal Capodanno romano, ha pensato di salvare il mondo. Ci vuole altezza morale e follia per ridere delle proprie cadute.

– Nello Trocchia, Domani


La satira, strumento principe di questa pièce, viene utilizzata per sviscerare le difficoltà e le contraddizioni della vita di un nobile, trasformandole in un viaggio comico e riflessivo.
[…] uno spettacolo che non risparmia nessuno, nemmeno se stesso. Le accuse, mai velate, si alternano a momenti di pura comicità, creando un ritmo incalzante che cattura il pubblico. La regia di Daniele Falleri accompagna e sostiene questa performance, esaltando la capacità dell’attore di trasformare ogni scena in un piccolo capolavoro di ironia e introspezione.

– Ez Rome


Con una scrittura acuta e graffiante, Barberini si racconta senza filtri, regalando al pubblico una performance intensa e sopra le righe, dove vittima e carnefice convivono in un continuo gioco di ruoli.

– Roma Pop

10 - 15 Febbraio 2026

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