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Cartellone 2026 - 2027 / Teatro

Brotti! E non ridere che sei come loro! Date: 9 - 11 Ottobre 2026

Cartellone 2026 - 2027 / Teatro

Brotti! E non ridere che sei come loro! Date: 9 - 11 Ottobre 2026

Un inno alla fragilità umana e all’imperfezione, l’unica che ci rende davvero unici e liberi.

– Manuela Zero

Manuela Zero, attrice e cantante, affiancata da violino, chitarra e violoncello, porta in scena sette storie di imperfezione, fragilità, doloresolitudine e diversità.

“Brotti” è una parola che fonde brutti e rotti: figure spezzate e isolate nel cerchio del loro dolore, che si raccontano con gusto tragicomico, affrontando temi radicati nella nostra società: l’amore tossico, la solitudine, il pregiudizio e la violenza. Sono maschere grottesche e senza tempo che vivono intensamente la meraviglia dei sentimenti umani.

Il sottotitolo – “E tu non ridere che sei come loro!” – suggerisce forse il senso più profondo: siamo tutti in fondo un po’ rotti, ammaccati dalle avversità della vita, dagli imprevisti, dai sentimenti folli o sbagliati. E proprio in questo essere fuori misura, imperfetti e irriducibili, i brotti ci ricordano qualcosa che la normalità tende a dimenticare: la bellezza più autentica nasce spesso da ciò che non trova posto nelle regole del mondo.

Una girandola di vite meravigliosamente sfortunate.

– Davide Santi

Un sorprendente e sofisticato viaggio poetico tra musica, teatro e immagini.

– Banquo


Uno sguardo al dolore che a volte può trasformare la vita delle persone rivelandone però la straordinaria forza d’animo.

– Corriere della Sera


È un progetto che, calibrato sulla versatilità artistica dei suoi due creatori, va a coniugare tre differenti forme d’arte, facendole confluire in un unico racconto che, attraverso parole ed immagini, traduce in musica le storie di personaggi “storti, buffi, brutti e rotti”, storie di resilienza che guardano al dolore e al suo superamento, che testimoniano la risalita al seguito della caduta.

– Cinematographe


La regia teatrale di Davide Santi si nutre di semplicità, riducendo gli elementi scenici all’essenziale per esaltare l’intensità emotiva e la forza della narrazione, una strategia per focalizzare l’attenzione sui temi universali e sulla forza espressiva di Manuela Zero, attrice protagonista.

– Roma today


Uno spettacolo che offre una riflessione sulla condizione umana, trasformando l’imperfezione in bellezza e le fragilità in una forza universale e poetica.

– The Globalist


Un’opera che risalta la sensibilità artistica dei due autori, rendendo chiare e semplici diverse dinamiche che al giorno d’oggi sembrano essere distanti anni luce dalla nostra concezione reale.

– FS news

9 - 11 Ottobre 2026

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